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Star Comics: chiude "Davvero" di Paola Barbato
Gli ultimi due numeri usciranno in fumetteria per Edizioni Arcadia.
Come vi avevamo anticipato negli ultimi tempi noi di Fumetto d'Autore, le vendite di "Davvero" di Paola Barbato erano abbastanza basse, praticamente sotto la soglia di sopravvivenza e questo aveva già decretato da parte della casa editrice il passaggio da mensile a bimestrale della serie. La Star Comics adesso, con il seguente comunicato, ne certifica la chiusura:
«Con immenso dispiacere comunichiamo ufficialmente che la miniserie italiana “Davvero” di Paola Barbato e Matteo Bussola conclude la sua avventura con Edizioni Star Comics al volume quattro, uscito in edicola e fumetteria lo scorso Marzo. Le difficilissime condizioni del mercato e della distribuzione non hanno permesso a questo prodotto innovativo e di grande qualità di ricevere il successo che meritava. Siamo però certi che sia stato un esperimento importante di cui resterà segno nella storia a fumetti di questo paese. La casa editrice ci tiene a ringraziare gli autori e tutti i collaboratori che hanno dato vita alle avventure di Martina e che hanno lavorato con passione e dedizione per la riuscita di questa scommessa editoriale. Scusandoci con i lettori per questa interruzione prematura, li ringraziamo per l’affetto che ci hanno dimostrato e comunichiamo a tutti gli appassionati che i numeri 5 e 6 verranno pubblicati dalla casa editrice Edizioni Arcadia e saranno disponibili esclusivamente in fumetteria. Per ulteriori informazioni in merito alla serie, continuate a seguire il sito web www.davvero.org e la pagina Facebook di DAVVERO.»
Rimangono però solo alcune considerazioni da fare a latere: siamo proprio così sicuri che l'insuccesso di "Davvero" sia tutto da ascrivere alle «difficilissime condizioni del mercato e della distribuzione» che «non hanno permesso a questo prodotto innovativo e di grande qualità di ricevere il successo che meritava»? Visto che anche tutti gli altri prodotti di tuttli gli altri editori che pubblicano in edicola si trovano nellse stesse «difficilissime condizioni del mercato e della distribuzione», potrebbe essere che il pubblico non ha premiato questo specifico «prodotto innovativo e di grande qualità» semplicemente perchè non è piaciuto? Ovvero, potrebbe essere che oltre alle colpe della distribuzione, ci siano anche le colpe di chi sceglie i prodotti nelle case editrici?
Altrimenti rimarrebbe un mistero gaudioso il perchè "Dago", ad esempio, continua a vendere e "Davvero" invece chiude prematuramente, e non crediamo che la differenza nei prodotti sia solo in quello che viene nel titolo dopo "Da"...







