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L'Editoriale » Fantasy Horror Award 2011: il ReBottage
di Alessandro Bottero
Per la seconda edizione del Fantasy Horror Award sono stato presente ad Orvieto tutti e tre i giorni, e quindi ho potuto avere il polso della situazione in presa diretta per tutta la durata della manifestazione. Manifestazione, lasciatemelo dire subito, che è andata bene. Ricordo perfettamente che l’anno scorso ci fu più di un “solerte difensore dell’horror italiano” che ruppe ampiamente le scatole sollevando critiche e polemiche del tutto pretestuose sul Fantasy Horror Award. Come sempre la storia ha fatto giustizia. Le polemiche sono svanite, e la bontà di un progetto è rimasta, anzi… si è rafforzata. L’edizione 2011 ha visto la presenza di più ospiti internazionali dell’anno scorso, e anche la qualità dei film presentati è stata alta. Il Bot-Man ha praticamente bivaccato in sala incontri per tutti e tre i giorni, e devo dire che di spunti di interesse ce ne sono stati. Tra gli incontri ricordo la presentazione della versione italiana di Weird Tales, o la presentazione della casa editrice Keres, che opera nel campo della ripropozione di opere divenute di pubblico dominio, legate al tema vampirico. Al Fantasy Horror Award Keres era presente con i primi due libri pubblicati, ossia: Il Vampiro. Storia Vera, il primo romanzo sui vampiri mai scritto da un Italiano, opera di Franco Mistrali e Vampiriana - Novelle Italiane di Vampiri, antologia di autori vari, tra cui Emilio Salgari.
E veniamo ai film. Ecco quelli che ho visto:
- MORITURIS di Raffaele Picchio (Anteprima italiana)
- URBAN EXPLORER di Andy Fetscher
- SHADOWS di John Penney (Anteprima europea)
- HELLDRIVER (in giapponese con sottotitoli in inglese) di Yoshihiro Nishimura
- BLOODRAYNE 3 di regista Uwe Boll (Anteprima mondiale)
- BLOODLINE di Edo Tagliavini
- THE DEFILED di Julian Grant (Anteprima europea)
In aggiunta a questi anche i cortometraggi
- ELEKTRIK KISS di Caterina Angeloni e Falko Hildebrand
- DEAD BONES di Oliver Beguin
Di tutti i titoli il migliore, a mio modo di vedere è The Defiled, e siccome parlando col regista mi ha detto che è stato acquistato dalla Warner Btros. per una distribuzione in DVD, vi consiglio di cercarlo. È una storia molto particolare, uno Zombie movie, narrato dal punto di vista dello zombie, ma con una poesia, e una raffinatezza cinematografica davvero rara. Ecco in sintesi le mie conclusioni sugli altri titoli visti
- MORITURIS di Raffaele Picchio
Francamente mi ha molto deluso. Non tanto per la storia (un sadic movie, con l’intervento di creature sovrannaturali), quanto per le pecche tecniche. Un film horror può essere estremo, rivoltante, shockante, e non c’è nulla di male. Ma deve essere un film, ossia dietro l’apparente insensatezza della storia io vorrei avvertire la chiarezza di idee e di “progetto” del regista. Qui non l’ho notato. Apprezzo lo sforzo creativo e il lavoro fatto, ma proprio perché la sincerità è il miglior modo per rispettare chi lavora, devo dire che secondo me Morituris non raggiunge la sufficienza.
- URBAN EXPLORER di Andy Fetscher
Questo film mi mette in grande imbarazzo. La prima parte, ossia quella basata sull’esplorazione del sottosuolo di Berlino, è davvero ben fatta. Un’idea originale, recitazione buona, montaggio e regia ottimi, spunti interessanti, e una coerenza narrativa di base.. Poi, a metà il film vira di colpo su altri filoni, diventando un sadic movie, con serial killer pazzo che fa una strage. Tanto la prima parte è ben fatta, tanto la seconda invece mi ha deluso. È come se ci si fosse dimenticati di tutti gli spunti messi in campo nella prima parte (le stanze segrete con i graffiti nazisti; l’astronave Odin, nascosta dai Nazisti nel sottosuolo di Berlino; e altro ancora), per concentrarsi sullo scontro serial killer vs.ragazzi, visto e rivisto. Devo dire che il personaggio del killer, ossia un ex-Vopos, che dopo il crollo del muro di Berlino si è rifugiato sottoterra è molto ben rappresentato, ma alla fine il film mi ha lasciato con l’amaro in bocca.
- SHADOWS di John Penney
Shadows, che ha vinto il premio Best Horror Movie, è un film tutto sommato sufficiente. Girato con mestiere, attori capaci, e una storia abbastanza originale, basata su una leggenda thailandese, per cui gli abitanti del mondo delle Ombre cercano di varcare i confini tra il loro mondo e il nostro. Il problema è che alla fine non ci ho trovato un guizzo, un qualcosa di davvero originale, o superiore alla media. È un buon film, che potrebbe fare i suoi numeri nelle sale, ma che non si discosta dalla media dei film horror. Un buon prodotto, ma non il migliore del festival
- HELLDRIVER (in giapponese con sottotitoli in inglese) di Yoshihiro Nishimura
Il film più delirante e assurdo visto in questi tre giorni. Ma al tempo stesso perfettamente lucido. è un film dove, dietro a una narrazione volutamente esagerata, estrema, totalmente al di sopra delel righe, si capisce perfettamente l’esistenza di un progetto, di una mente che dirige l’apparente caos che si sviluppa sullo schermo. Estremamente gore e Splatter, con regine zombie, feti zombie, organismi giganti composti da migliaia di zombie uniti in un super organismo, con generali pazzi, missili atomici, seghe elettriche/katana, teste/zombie che esplodono a sciami, è un film da vedere. Non è il migliore del festival, ma sicuramente nei primi tre con Bloodline e The Defiled
- BLOODRAYNE 3 di regista Uwe Boll
Ultimo capitolo della trilogia ispirata al videogioco (di Bloodrayne esistono anche fumetti), è un film ben girato, con una buona recitazione, e se vogliamo il più “commerciale” di quelli presentati al festival. C’è qualche scena che mi ha lasciato perplesso per la sua logica, ma il fatto di ammirare le grazie della protagonista ha messo a tacere ogni obiezione circa la possibile coerenza narrativa. È un film per il grande pubblico, con un evidente appeal commerciale, e forse proprio per questo è un po’ “freddo”. Comunque da vedere.
- BLOODLINE di Edo Tagliavini
Il miglior film italiano del festival. Ben recitato (ottimi gli attori), storia valida, con qualche picco di originalità, e ottima colonna sonora di Claudio Simonetti, che infatti ha vinto il premio come miglior Soundtrack. In pratica la storia di un retaggio di sangue, con i figli di un serial killer che devono chiudere l’ultima “pratica” lasciata aperta dal padre.
- THE DEFILED di Julian Grant
A mio parere il miglior film del festival. Originale, molto ben girato, coraggioso come tecnica narrativa. Film completamente privo di dialoghi umani, ma non di dialoghi. È un film di zombie, dal punta di vista di uno zombie. È anche un film sulla famiglia e sulle relazioni che possono nascere tra uno zombie e un’umana, dediti ad accudire un piccolo neonato zombie. Detta così sembra una fesseria, ma vi assicuro che è molto, molto ben fatto. La Warner ha acquistato i diritti per la distribuzione in DVD e consiglio caldamente di provarlo. Comunque in rete è disponibile il trailer.
In aggiunta a questi anche i cortometraggi
- ELEKTRIK KISS di Caterina Angeloni e Falko Hildebrand
Ben fatto, ottima tecnica, recitazione interessante. Forse il finale è un po’ affrettato. Citazioni di Frankentstein Junior, la lampada Pixar, e Wall-E,
- DEAD BONES di Oliver Beguin
Un cannibal Western interessante, ma che alla fine si risolve in modo un po’ affrettato.
In conclusione un festival molto interessante, in crescita, totalmente GRATUITO, con ospiti di caratura mondiale (tra i tanti Anna Torv, protagonista di Fringe, la serie americana erede di X-Files). Direi che tutto sommato è andata più che bene.







