Fumetto d'Autore ISSN: 2037-6650
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Arriva Willard The Witch in edicola: intervista a Pino Rinaldi

Dopo poco più di un anno dall'ultima intervista, ricontriamo con piacere Pino Rinladi, in occasione dell'uscita in edicola della miniserie di Wilard The Witch.

 

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Willard the Witch arriva in edicola com'è nata questa miniserie?

Willard doveva essere un cartonato alla francese in bianco e nero per un editore italiano, dove raccoglievo e davo forma organica a delle storie che raccontavo a mia figlia accompagnandola alla scuola elementare, interrotte all’entrata, con la promessa che se si fosse comportata bene, l’avrei terminata alla sua uscita. L’ editore quando presentai il progetto: model- sheet e plot della prima storia, si tirò indietro, trovandolo troppo impegnativo… probabilmente s’era reso conto di non poter mantenere uno sforzo economico del genere… in seguito lo presentai all’Eura Editoriale e partì l’avventura della serie.

Presenta WILLARD the WITCH ai lettori.

Semplice: Willard Winnie, il personaggio principale rappresenta l’uomo comune dei tempi moderni… disoccupato, divorziato, con una bambina da mantenere ed in una società di cui a stento capisce e a stento viene capito.

Salta i pasti e sogna di diventare un autore di fumetti, ma la recessione economica e il non avere santi in paradiso gli fa ricevere puntualmente rifiuti dalle case editrici a cui si propone. Non è autobiografico, ma racconto di un mondo che conosco bene, che i lettori si illudono sia fatato.

Per un errore l’ultima rappresentante delle STREGHE BIANCHE trasferisce, prima di morire, la mistica “eredità” delle Streghe Bianche ad un uomo: Willard… il quale scoprirà amaramente cosa significhi riceverla… far convivere dentro di se le anime di tutte le Streghe Bianche vissute dall’alba dei tempi ad oggi, vitali, petulanti e sempre in lite tra di loro. Come grimoglio un demone rinchiuso in un libro di cui l’unica aspirazione è fuggire e pensare solo a se stesso. Ai suoi problemi quotidiani si aggiungeranno le forze del male capitanate dalla perfida Baba-Yaga, che lo cercano e non per dargli il benvenuto.

COLORS & GOLD Entertainment ltd ha intenzione di investire sul fumetto made in Italy?

La Colors & Gold Entertaiment ltd, vorrebbe investire nel fumetto ( prima di contattare me aveva preso contatti per pubblicare una one-shot di Chuck Dixon), ma le ricerche sul mercato glielo sconsigliarono. Oggi il mercato mondiale dei fumetti è in grave recessione, ma si sono innamorati di Willard the Witch e del suo mondo, tanto nel rischiare con una miniserie e voler, nel caso funzionasse, proseguirlo e varare nuovi progetti… ma a me sembra per ora tutto prematuro per rispondere alla tua domanda. Tutto dipenderà dal pubblico… e dalle vendite consistenti che la miniserie dovrebbe avere… io non credo nei miracoli.

Willard sarà distribuito solo in edicola come mai non è stato preso in considerazione il circuito delle fumetterie?

La C.G.E.ltd è una casa editrice di magazine che non trattano di fumetti e fumetterie, io ho provato a suggerirglielo, ma non credo vogliano seguire il mio consiglio.

Agenzia X e Omega in uscita per Cagliostro E-Press è un altro tuo progetto cosa ci puoi dire su quest'opera?

Finalmente offrire a chi li segue da anni conoscendo i personaggi, una veste degna in cui presentarli. Un cartonato di 21X30 cm. In cui ci sarà tutto quello che ho realizzato su di loro.

Cosa ti aspetti da questa collaborazione?

Intanto vincere la sfida. Come spiegavo prima, siamo in un periodo di grave recessione economica su tutto e soprattutto sui fumetti, se è difficile vendere in edicola un prodotto nazional popolare, figuriamoci un cartonato di prestigio.

Se dovessimo vincere la scommessa senza svenarci… insomma senza che le spese di promozione si mangino il guadagno… si potrebbero varare nuove idee insieme.

Senza peli sulla lingua secondo te quali sono i mali più grandi del fumetto made in Italy?

Quando si parla senza peli sulla lingua e si dice la verità, ci si mette in un mare di guai. Tolto la recessione, di cui ho parlato abbondantemente prima, i mali del fumetto made in Italy è un’hidra dalle molteplici teste. Non esiste più l’acquirente, un po’ a causa nostra, da quando abbiamo voluto, per non sentirci da meno, rendere adulto il fumetto, rivolgendoci solo ad un pubblico di trenta/quarantenni, abbandonando la fascia degli adolescenti, che sono in continuo riciclo… mentre i trenta/quarantenni, dopo un po’ abbandonano i fumetti; un po’ per il pubblico che non ci segue, trovandoci lontani dalle loro esigenze. I contenuti delle storie ed i personaggi non si sono evoluti coi tempi. Personaggi nati nel dopo guerra sono ancora oggi uguali a se stessi, ma il peggio sono i personaggi nati ora che sembrano nati in quel periodo. I grossi editori che hanno una bussola senza ago e non sanno dove dirigersi col transatlantico per uscire dallo stallo della bonaccia. I piccoli non avendo i fondi a sufficienza, non sanno se possono arrivare alla riva con la loro zattera da un mare in tempesta. Ci sono anche le colpe di noi autori, disegnatori, scrittori e di tutto l’indotto…

Molti aspettano, e non scherzo, il “messia”, un personaggio , un editore o un autore talmente illuminato da risolvere la crisi… infantile ed ingenuo… queste cose succedono solo nei fumetti e nei film…

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