di Giorgio Messina
73+17=90
1390-90=1300
Svolgimento (ovviamente stupido): L'altro ieri, 7 luglio 2010, apprendo dal blog di Roberto Recchioni.che io e Alessandro Bottero scriviamo “stupidaggini” su Fumetto d’Autore e questo è il motivo per cui il sito si troverebbe “nel pozzo”. Fuor di metafora, Recchioni però non argomenta riguardo al fatto che scriviamo stupidaggini. Il giudizio è secco, quasi tagliato con l'accetta, e il consiglio per risolvere il problema lo è ancora di più: “un passo indietro per farne dieci avanti”. Insomma per quello che noi (perché parafrasando Forrest Gump, stupido è chi cose stupide scrive…) “stupidi” possiamo capire, la rock star del fumetto italiano ci invita a stare zitti. Per Roberto noi non scriviamo nella nostra completa libertà e onestà intellettuale, argomentando le tesi sostenute con dati controllati, riscontrati e iscontrabili. Siamo faziosi, utilizziamo la retorica del perseguitato e siamo artatamente polemici. Saltiamo rapidamente il fatto che accusare qualcuno di essere fazioso, cioè settario, e contemporaneamente accusarlo pure di usare la "retorica del perseguitato" è trascendere persino la figura retorica del chiasmo, travalicandone anche quello più ardito. Mettere insieme l'accusa di settarismo e quello di volere fare le vittime ad oltranza è volere a tutti costi incastrare insieme un mattoncino Lego e un mattoncino Tente. Ma va bene così. Lavorare e vivere con le parole, come fa Roberto Recchioni, non significa che bisogna necessariamente metterle in fila una dietro l’altra con una coerenza semantica. Così come la metafora del pozzo più essere intesa anche in un'altra maniera da noi “stupidi” (mortali). Il pozzo è anche immagine di risorse, non solo di isolamento, e come diceva Nanni Moretti, le parole sono importanti. Ma non per tutti. Men che meno per chi scrive stupidaggini.
Nell’intevento di Roberto Recchioni, che non risparmia giudizi sia positivi che negativi su nessuno degli altri siti on line dedicati alla critica e all’informazione sul fumetto (ma a nessun altro viene fatto l’invito a "tirarsi indietro"…), c’è comunque una notizia e di quelle succose, di quelle che fanno tremare i polsi anche ai bloggher più incalliti. Roberto Recchioni ha compiuto un altro passo nella scala evolutiva della comunicazione on line. Si è definitivamente lasciato alle spalle lo status di rock star del fumetto italiano di cui sopra, e adesso è diventato "l’Oracolo infallibile del fumetto italiano". Lui sa. Non solo come si fa lo sceneggiatore. Non solo come si scrive Dylan Dog, John Doe o una miniserie a colori per Bonelli, (tra campi, controcampi, dida e chiusure di storie "alla Chiaverotti" ma con idee tutte postmoderne, sviluppate rigorosamente con l’ausilio di hardware con la mela dentro, forse per non sentirsi mai un estraneo in paradiso...). Lui sa tutto il resto. Sa chi siamo e come siamo. Conosce la vita, l’amore e le vacche, che riempiono questo piccolo mondo antico del fumetto. E ne è Oracolo infallibile, appunto. Perché lui non scrive stupidaggini. Per (auto)definizione. E noi siamo stupidi per (sua) definizione e dovremmo stare zitti. Oggi, 9 luglio 2010, invece a stare zitto è Roberto nostro. Sciopera. Aderisce alla campagna: “DIRE NO AL DDL ALFANO COL SILENZIO IN RETE USCIRE DAL SOMMERSO DIFFUSO E DAR MAGGIOR FORZA ALLA PROTESTA CONTRO LA LEGGE BAVAGLIO”. Dall’alto della stupidità riscontratami da Roberto Recchioni, io, stupido signor nessuno, notoria anima nera del fumetto italiano, penso che sia abbastanza stupido che prima si inviti qualcuno a stare zitto e poi il giorno appresso si aderisca alla protesta contro la cosiddetta “legge bavaglio”. Insomma, non vuoi il bavaglio ma inviti gli alti a metterselo da soli perché secondo te scrivono stupidaggini.
Spero vivamente che a pensarla come me non sia nessuno dei nostri cari 500 lettori giornalieri (di media). Non vorrei mai che la mia stupidità si diffondesse tra di loro per la proprietà transitiva a cui nessuno di noi può sottrarsi. Forse nemmeno l’Oracolo del fumetto italiano.
Chiusura (altrettanto stupida): Facendomi una ragione che scrivo solo stupidaggini, per esplicare meglio quello che penso a proposito del giudizio di Roberto Recchioni riguardante la mia persona, questo sito e ciò che vi scrivo, chiudo scusa al lettore se non mi inerpicherò oltre per manifesta stupidità e mi permetto di prendere in prestito una risposta di Maurizio Rosenzweig, tratta proprio da un’intervista di Fumetto d’Autore curato dal bravo Francesco Murrone.
Se non sbaglio non hai ancora né un blog né un sito a te dedicati, come mai?ed inoltre cosa pensi di questo fenomeno (quello dei blog per l'appunto)?
Mah...presto me ne farò uno, ma solo per metterci dei disegni. Vorrei evitare questa cosa che va tanto di moda nei blog di creare spazi di critica, per la maggior parte sterile, autoreferenziale e portata avanti da individui senza gli strumenti necessari. Trovo orribile e da vigliacchi anche questo sentenziare sul lavoro e sugli errori di qualcuno senza metterci la faccia, perché sei certo che un bel pugno in faccia non te lo puoi prendere, se scrivi al sicuro nella tua cameretta. Poi, quando questi tizi si incontrano, ed ero presente, non si guardano neanche negli occhi e sono lì a cercare tutti i modi per evitare di prendersi la responsabilità della loro malacreanza e molestia; facessero solo informazione, sarebbero utili...se creassero terreni di discussione sani e rispettosi, sarebbero un toccasana per la comunicazione, invece guarda ad esempio che è successo attorno a Luttazzi...e prima tutti lì leccargli gli slip e fargli monumenti; all’improvviso è diventato il peggio furfante della televisione...e intanto questi scaricano film e musica. Se lo meritano Avatar, ‘sti tizi, che è anche a causa loro che escono filmacci di quel tipo che con il loro vuoto pneumatico ammazzano il cinema di genere.
Se tirassimo fuori i nomi di tutti quelli che hanno copiato qualcuno, non si salverebbe nessuno... Però se ne hai Blog interessanti da segnalarmi, ci vado. Al momento non ne seguo nessuno.
Aspetta....ne ho due che mi piacciono: quello di Crippa, elegante come lui, e quello di Ponticelli. Trovo che sia molto onesto e pulito.
Aspetto di vedere quello di Cremona, che sarà senz’altro figo.
Gli altri mi sembrano solo tentativi di accumulare tesserati al proprio partito per dilatare ego che andrebbero in briciole, altrimenti.
La foto a corredo d questo articolo ritrae Roberto Recchioni ed è tratta dal suo blog.
Aggiornamento - 11/07/2010
Roberto Recchioni risponde così.
Caro Roberto,
voglio tranquillizzarti. Non me la sono presa per il tuo giudizio, nemmeno vedendo che nelle ultime ore che il mio nome ha fatto il giro di blog e forum accostato al giudizio che io scrivo stupidaggini. Con questo pezzo (ironico, come era ironico il decalogo del bravo editore di Bottero) ho esercitato il mio diritto di replica, come hai fatto tu adesso, però un consiglio, a questo punto, vorrei dartelo anche io, che come dici tu scrivo "stupidaggini"
Fai un passo indietro dal dare patenti di stupidità e certificati di giornalismo. Sei molto più bravo a fare lo sceneggiatore di fumetti che l'Oracolo del fumetto italiano, ruolo che sembra sia ancora al di sopra delle tue possibilità attuali, e che porta anche te a scrivere "stupidaggini" e a rispondere ad un signor nessuno come me, con cui uno come te non ha alcun lustro da guadagnarci nel farci polemica, potendo tu tenere testa a quelli che veramente contano nel panorama del fumetto italiano.
Ma se proprio non ce la fai a sopportare le "stupidaggini" che scrivo, non è che sei obbligato a leggerle... così come non si è obbligati a fare l'editore o l'autore di fumetti o l'Oracolo del fumetto italiano.
Pietra sopra.
ps: Casomai tu non dovessi accettare il mio consiglio sono sicuro che il motivo per cui non lo accetti è lo stesso motivo per cui io non ho accettato il tuo.
Fumetto d'Autore








Comments
ho letto che la critica era volta ad Alessandro Bottero e Giorgio Messina. allora non inserirla in un contesto dove parli in generale dei siti di informazione fumettistica...ma queste sono sottigliezze.. un po' come quando si fa una legge per i giovani, e ci si inserisce di straforo il finanziamento ai giovani di forza italia.
che poi a risentirsi in qualche modo siano solo Comicus (indirettamente) e FdA, anche questo era messo nel conto. ma solo FdA ha avuto una controreplica ed altri interventi (vedi MicGin) su vari blog ed accessori vari. ma non è che un Blog sia la verità suprema. è un'opinione come tante.
ma per favore non mettiamola in politica, ci mancherebbe solo questo.
ho letto anche un'accorata difesa basata sui contenuti di Skull. da questo si dovrebbe partire, i contenuti. con tutte le news e le recensioni postate, FdA vien ricordato solo per gli editoriali volutamente provocatori.
mi sembra quantomeno riduttivo.
La strategia non cambia: in una parola, delegittimazione. Per diminuire il tasso di credibilità di questo portale, che, è bene ripeterlo, è una testata giornalistica di informazione fumettistica, si cerca nel commento che precede e in certi interventi su altri siti e forum, di dare l'immagine di Fumetto d'Autore come un blog, come se un blog fosse sinonimo di qualcosa di negativo, da non prendere sul serio.
Primo mistero svelato: Fumetto d'Autore non è un blog. Poi si cerca di far credere alle persone che Fumetto d'Autore contiene editoriali provocatori e faziosi. Secondo mistero svelato: non è così. Articoli faziosi e provocatori sono, semmai, quelli che attaccano Fumetto d'Autore.
In breve, tutti i tentativi di far perdere credibilità a questo sito si rivolgono contro coloro che li attuano. Per tacere della polemica assurda montata dalla fonte, oggetto di esame dell'articolo del direttore, ce ne sono state altre e altre non mancheranno.
In questi casi, cosa fare? La strada più semplice è quella di ignorare i provocatori, anche quando danno libero sfogo alla loro vis diffamatoria. La strada più semplice ed economica possibile. Quando non si alimentano le polemiche, esse si spengono sul nascere. Andare avanti, ignorare i provocatori, che poi si riducono sempre ai soliti noti: 15-20 sventurati che mantengono in vita 5-6 forum fumettistici, che non hanno più nulla da dire. Come ho scritto nel primo commento: "Non è meglio lasciarli nel loro habitat naturale invece di farli svernare verso solidi lidi al sole? In alcuni casi, l'indifferenza è la risposta migliore a certe prese di posizione". Se oggi Fumetto d'Autore può essere considerato come l'unico sito in ambito fumettistico di un certo spessore, un motivo ci deve essere ed è questo che, infine, provoca problemi. Sono persone invidiose, spesso disoccupate, privi di interesse, che vengono usate per alimentare polemiche prive di contenuto e fondate su fatti inesistenti.
Ho sostenuto praticamente da subito FdA, convinto che fosse la volta buona che Alessandro stava facendo qualcosa di davvero valido.
Gli ho dato sostegno, concesso interviste, esclusive e attenzione.
Poi, quando ho ritenuto che gli editoriali di Bot e di Messina fossero diventati troppo faziosi, deliranti e scorretti, al punto di oscurare il lavoro della redazione, gliel'ho detto tranquillamente, consigliandogli, da amico, di fare un passo indietro per farne dieci in avanti.
Da quel momento in poi, un giorno sì e uno pure, c'è un pezzo contro di me.
Che è comunque meglio di quando mi rubavano i pezzi dal blog, lo ammetto, ma che non è comunque piacevole.
E allora sai che c'è? Che si tenessero Dodoria-Ricky o come si vuol far chiamare: lui si merita loro e loro si meritano lui.
Una doverosa precisazione: noi non abbiamo mai rubato nessun pezzo a nessuno e se abbiamo riportato qui dei pezzi di Recchioni, o di chiunque altro, lo abbiamo fatto sempre chiedendone il permesso via mail (e le mail restano...) e sempre indicando che pubblicavamo per gentile concessione dell'autore.
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Poi chi è che scrive stupidaggini?