di Alessandro Bottero
Ebbene sì. Ci siamo detti “Ma come mai si parla tanto di Planeta, di Alastor, di Magic, di casini vari, e non si va direttamente alla fnte, per chiedere alla PLANETA cosa stia succedendo?”, e così, detto fatto, ecco l’intervista a Jaime Rodriguez, direttore editoriale di Planeta De Agostini, che ringraziamo per la gentilezza e la disponibilità. Alastor, le edicole, le librerie, prodotti francesi, nuove iniziative editoriali, archivi, legine, e molte altre cose.
Tutto questo, e molto altro, in un’intervista esclusiva per Fumetto d’Autore, il sito più amato/odiato ad ovest del Pecos.
Il fumetto in Spagna
Com’è la situazione del fumetto in Spagna ora?
Risposta originale: Recesion has also affected the comic market in Spain, though it’s not true it’s a big as some declare. Sales are about in the same point they used to be in 2009. My feeling is the changes in the market are due more to a natural process (selection of the reader) than to recesion. That said, it’s true some companies are facing financial trouble.
Traduzione: La crisi ha colpito anche il mercato del fumetto in spagna, anche se non tanto quanto dicono alcuni. Le vendite sono più o meno sugli stessi livelli del 2009. La mia sensazione è che i cambiamenti nel mercato siano dovuti più a un processo naturale (lil ricambio dei lettori) che alla crisi in sé. Detto questo è vero che alcune case editrici siano in difficoltà.
E' vero che il mercato del fumetto in spagna è in crisi? Come se ne può uscire?
See above.
Vedi la risposta alla domanda precedente.
Quali sono i fumetti di autori spagnoli che dovremmo leggere in italia?
Spanish production is big but we lack good writers. That has been one of Spanish biggest problems when coming to comics. From the most recent titles, I could advise to read Endurance, for instance.
La produzione spagnola è vasta, ma ci mancano bravi sceneggiatori. Questo è sempre stato uno dei maggiori problemi in Spagna, parlando dei fumetti. Tra i titoli più recenti suggerisco di provare Endurance.
Come mai la Planeta non pubblica materiale sudamericano di lingua spagnola?
We have, but not in Italy. Most of the good titles where already taken, and Eura/Aurea seems to have some kind of monopoly there.
Li pubblichiamo, ma non in Italia. Molti dei titoli migliori sono già proprietà di altri editori, e sembra che Eura/Aurea abbia una sorta di monopolio.
Sono previste versioni italiane di fumetti spagnoli, classici o novità?
Not for a while.
Al momento no
Planeta/De Agostini e DC Comics: gli inizi
Sei anni fa la Planeta acquisì i diritti della DC Comics anche per l’Italia. Perché lo fece? È vero che la Panini provò fino all’ultimo a prendere lei i diritti DC Comics per l’Italia?
I can only answer for Planeta. At the moment, Planeta DeAgostini Comics was expanding its horizons, in order to become a global player. Since the company is half-Italian, it seemed only natural to begin with Italy. Also it’s a good market and one of the more similars to the Spanish one.
Posso rispondere solo per la Planeta. In quel preciso momento storico Planeta DeAgostini comics stava espandendo i suoi orizzonti, per diventare un editore su scala sovranazionale. Dato che la compagna è per metà italiana, ci parve cosa naturale iniziare con l’Itlaia. Inoltre è un buon mercato, e uno dei più simili a quello spagnolo.
Ci sono state molte critiche per i primi prodotti Planeta, sia come traduzioni, che come stampa. Cosa era successo? La situazione è migliorata?
We did a lousy job at the beginning. We used Italian translators living in Spain for the translations and we soon discovered they were not good enough. We instantly changad to Italian residing translators through a translation service especialized in comics.
Al’inizio facemmo un pessimo lavoro. Usammo traduttori italiani, che vivevano in spagna, per le traduzioni, ma ci accorgemmo presto che non erano all’altezza. Subito decidemmo di impiegare traduttori residenti in italia, attraverso un servizio di traduzioni, specializzato in fumetti.
La Planeta ha infranto molti “pregiudizi” editoriali. Ad esempio 52, pubblicato in albi singoli, o gli Showcase, pubblicati anche in Italiano. O ancora la ristampa di storie dei primi anni ’80. Come ha reagito il mercato italiano a queste innovazioni?
We felt that Italian market was stuck in old publishing formulae. It’s true that it’s quite a conventional market in that sense, but as editors (not just publishers) it’s our duty to explore and propose new ways of presenting titles, as well as more risky titles. The results, of course, have been varíated. Basically, readers want good, interesting contents and they can easily go beyond appearance.
Avemmo l’impressione che il mercato del fumetto italiano fosse bloccato in vecchie formule editoriali. È vero che in un certo senso è un mercato molto convenzionale, ma come editori è nostro dovere esplorare, e proporre, nuovi modi di presentare i titoli, ed anche rischiare su titoli più difficili. Ovviamente i risultati sono stati molto diversi. In sostanza i lettori vogliono contenuti validi, interessanti, e vanno facilmente al di là delle apparenze.
Perché la Planeta non ha mai voluto creare una redazione italiana? Quali sono le logiche aziendali, dietro questa decisione?
It has been a company decision.
È stata una decisione aziendale.
Planeta/De Agostini e DC Comics: ora
Planeta e DC Comics hanno rinnovato il contratto. Puoi dirci cosa significa? La planeta avrà i diritti sul materiala DC Comics per altri 5 anni, ossia fino al 2014, o è solo una estensione di un anno del vecchio contratto, come ha detto qualcuno?
The contract has been extended for a maximum period of 5 years, but remember: it was still active in Italy for a while.
Il contratto è stato esteso per un periodo massimo di 5 anni, ma ricordati: era stato attivo in italia ancora per un certo tempo.
Come mai ci sono dei forti ritardi nelle uscite degli albi planeta/DC Comics? Di chi è la responsabilità? È solo un aggiustamento del percorso, o un segno negativo?
There have been many changes in the company management that have affected all the processes. It should be temporary.
Ci sono stati molti cambiamenti nel management della compagnia, che hanno influenzato negativamente tutto il processo produttivo. Dovrebbe però essere una cosa temporanea.
Dopo Batman La Leggenda, ci saranno altre iniziative per le edicole, legate ai personaggi DC Comics?
Yes, we are working in different projects, though the kiosc is not the main channel in Italy anymore.
Sì. Stiamo lavorando su vari progetti, anche se le edicole non sono più il principale canale di vendita in Italia.
Che programmi ci sono per Brightest Day?
It’s a bit early to talk about that, I’m afraid.
Temo sia troppo presto per parlarne.
Riprenderete la pubblicazione della Legione dei Super Eroi?
For the moment being, no.
Al momento no.
Ci sono altri Omnibus previsti, oltre a quelli dedicati alla Morte di Superman, e alla JLA di Morrison?
Yes, we definitely want to explore more this format of publishing, since bookstores are one of the growing markets right now.
Assolutamente sì. Vogliamo esprorare più a fondo questo tipo di formato, dato che al momento le librerie di varia sono uno dei mercati in espansione.
Pubblicherete altro materiale degli anni ’70 e ’80?
Yes, but not much, we need to be careful when selecting clasic titles since not everybody likes them.
Sì, ma non molto. Dobbiamo stare molto attenti nel selezionare titoli classici, perché non a tutti piacciono.
Pubblicherete volumi tratti dalla collana Archives?
I don’t think so.
Non credo.
Pubblicherete materiale Vertigo ancora inedito, come The Unseen Hand?
We are always looking at Vertigo’s back catalogue. The Unseen Hand might not be the best example for us, but there are classic Vertigo titles in our future list.
Teniamo sempre presente il catalogo della Vertigo, anche per i titoli già pubblicati. The Unseen Hand non è magari l’esempio migliore, ma nei progetti futuri ci sono altri classici Vertigo.
Planeta/De agostini e il mercato italiano
Come sono i rapporti di Planeta/De Agostini con Alastor, il distributore esclusivo di Planeta per le fumetterie?
Good.
Ottimi.
Che risultati ha dato l’ingresso nelle librerie (che sono diverse dalle fumetterie)?
It’s a very good channel. Somehow, there is a feeling that this channel will eventually substitute the kioscl.
È un ottimo canale di vendite. In un certo senso abbiamo la sensazione che alla fine sostituirà le edicole.
Harry Moon resterà l’unico progetto italiano prodotto direttamente dalla Planeta?
For the moment being, and waiting for results, yes.
Per il momento, e aspettanone i risultati, sì.
Planeta/De Agostini e altri fumetti
Come vanno i prodotti francesi? Il pubblico italiano risponde?
Normally, not very well. It’s a very reduced public, except for certain titles (Hermann, for one).
Di solito non molto bene. È un pubblico molto di nicchia, tranne alcuni titoli (Hermann, ad esempio)
Altri fumetti americani, non-DC Comics?
For concrete publishing plans, please, address the editors.
Per i piani editoriali, dovete contattare gli editor.





Comments
Le cose scontate: si dice che la crisi c'è stata, ma si sarebbe fatta sentire poco. Il calo che forse ha colpito alcune serie sarebbe dipeso da un naturale ciclo di rinnovamento. Qui, forse, qualcosia in più si poteva dire, citando qualche dato o qualche serie in particolare. Invece, nulla.
La Planeta ha cercato di prendere licenze di fumetti sud-americani per il mercato italiano (visto che li propone già in altri mercati), ma qui ha trovato un ostacolo nell'Aurea (ex-Eura) che avrebbe una sorta di monopolio. Domanda: se la Planeta è una multinazionale ricca e potente, come mai non è riuscita a vincere la concorrenza di una realtà editoriale come l'Aurea?
Sorvolando sulle altre cose scontate, alcune molto tristi, come l'abbandono di ogni progetto di ripresa della Legione dei Supereroi, il pezzo forte, quello che tutti in Italia aspettavano, era il riferimento al rapporto con Alastor. Qui viene detto che sarebbe buono, come del resto viene ripetuto su Facebook, ma è veramente così? Le voci di un divorzio sono sempre vive e le difficoltà accusate dall'azienda italiana negli ultimi mesi sembrerebbero andare verso questa direzione. Stranamente, la Planeta è molto più loquace su Facebook, dove la rivelazione più grande (che qui non è stata toccata) ha riguardato proprio questo punto: Planeta e Alastor sono aziende autonome, ognuna con un proprio piano, ma (e qui la bomba!) la distribuzione viene curata da Alastor in totale autonomia! La domanda alla quale Rodriguez avrebbe dovuto rispondere (e a cui non ha risposto o forse non ha potuto perchè la domanda non gli è stata posta in termini diretti oppure ancora perchè dell'argomento non sapeva nulla) era questa: come mai la distribuzione in Italia non viene decisa dalla Planeta? Almeno una cosa è chiara: visto che l'editore spagnolo non c'entra nulla con la distribuzione in Italia, è evidente che tutti i ritardi e gli slittamenti sono dipesi unicamente da Alastor.
Argomento Harry Moon: potremmo vedere altri prodotti italiani, ma in Spagna aspettano di vedere i risultati di questo primo esperiemento.
L'ultima risposta fornita da Rodriguez è quella più sconcertante: ha detto che per i piani editoriali dovremmo parlare con i supervisori! Si potrebbero fare molte considerazioni su questa risposta, per esempio, com'è possibile che lui non sappia nulla? Non dico debba conoscere i piani in particolare, ma da come ha risposto sembra che la Planeta sia una sorta di repubblica federale, dove ogni Stato godrebbe di una vasta sfera di autonomia, decisionale e gestionale!
Poi qualcuno spieghi al sig. Rodriguez che in Italia le edicole costituiscono ancora il principale, se non esclusivo (vista la moria di fumetterie) canale di distribuzione dei fumetti in Italia. Stupisce che dopo cinque anni, alla Planeta non lo abbiano ancora capito, se non altro perchè Batman: La Leggenda è stato forse il successo più significativo dell'editore spagnolo di questi anni ed è stato distribuito in edicola!
Una cosa va detta: Rodriguez ha ripetuto le stesse cose che abbiamo letto nelle interviste lasciate su altri siti. Nessuna novità, dunque. E verrebbe da dire: tutto qui? E gli errori di lettering e di traduzione? Rodriguez ha detto che inizialmente si erano affidati ad italiani residenti in Spagna che non si sono dimostrati all'altezza, ma perchè gli attuali traduttori, supervisori del lettering e quant'altro che in questo momento si stanno occupando del problema sono all'altezza?
E' chiaro, insomma, che dopo cinque anni alla Planeta non conoscono ancora bene il mercato italiano. Perciò, d'accordo che è stata una scelta aziendale, ma è ancora saggio oggi insistere con la decisione di non aprire una sede italiana?
Nulla in concreto sul futuro della DC in Italia, comunque: il che già di per sè è una notizia anche se sicuramente non buonissima.
Davvero un peccato la mancata pubblicazione della Legion, già tradotta e quindi praticamente pronta per la stampa.
Invito poi la redazione a intervenire successivamente (se non vuole “tagliare”) riguardo gli interventi dove vengono scritte palesi idiozie anche perché se non lo fa chi legge potrebbe crederci. Per esempio “come mai la distribuzione in Italia non viene decisa dalla Planeta? Almeno una cosa è chiara: visto che l'editore spagnolo non c'entra nulla con la distribuzione in Italia, è evidente che tutti i ritardi e gli slittamenti sono dipesi unicamente da Alastor.” Un’idea del genere starebbe a significare che Planeta continua a inondare Alastor di materiale (da pagare) che Alastor vista la sua autonomia si terrebbe in magazzino creando ritardi e slittamenti”. E’ ovvio che se Alastor non distribuisce è perche non riceve e tra l’altro in una risposta a domanda specifica si dice qual è la causa dei ritardi quando viene detto “Ci sono stati molti cambiamenti nel management della compagnia, che hanno influenzato negativamente tutto il processo produttivo. Dovrebbe però essere una cosa temporanea.”. Però per qualche idea preconcetta bisogna attaccare Alastor…
A questa domanda invece posso rispondere io: “se la Planeta è una multinazionale ricca e potente, come mai non è riuscita a vincere la concorrenza di una realtà editoriale come l'Aurea?” Risposta: perché non esistono solo i soldi a questo mondo: se sono un editore estero che da decenni si trova bene con un partner italiano, ma perché mai dovrei cambiarlo? Per affidarmi a uno che ha solo il portafoglio gonfio? Per trovarmi magari con un anticipo più alto e magari un saldo finale inferiore? Puoi essere “ricco e potente” quanto ti pare ma se io non vendo tu non puoi comprare.
Non ha detto nulla sul futuro della distribuzione in Italia (se continueranno ad affidarsi ad Alastor). Non ha spiegato perchè ad un distributore viene dato un così ampio margine di autonomia da decidere cosa deve uscire e quando. Ma il piano delle uscite, di solito, non lo stabilisce l'editore?
Non capisco, perciò, a cosa sia servita questa intervista, visto che Rodriguez non ha detto niente. Quindi, o non ha voluto sbottonarsi o non sapeva davvero nulla. E non so quale delle due opzioni sia la peggiore.
Una cosa, però, l'ha detta: per informazioni più precise sulle collane, occorre chiedere ai vari editor. Già, ma chi è l'editor del mensile di Superman? Dai credits non risulta niente!
Quello che stupisce di più è altro: ma davvero in Spagna credono o pensano che, nell'epoca di internet, delle e-mail, dei social network, del web 2.0., qualcuno sia disposto a prendere carta e penna e scrivere una lettera cartacea a Barcellona (e magari in spagnolo)?
Le forze economiche della Planeta non sono in discussione, ma sembra che l'avventura italiana del colosso spagnolo sia stata organizzata e gestita con poche risorse, di cui la maggior parte è stata spesa per la massiccia offerta dei primi due anni, poi più nulla.
Forse vi è buona fede da parte di chi assume certe iniziative, ma qualcuno dovrebbe spiegare ai dirigenti della Planeta (almeno di quelli che tengono in considerazione il bilancio) che strategie editoriali di questo genere, specie quelle relative al settore della comunicazione con i lettori, determinano una costante disaffezione e una perdita di potenziali clienti.
ovvero che alla Planeta gestiscono i loro prodotti in maniera impersonale ,
unicamente calcolatrice e completamente priva di passione .
Da appassionato di fumetti la cosa mi addolora.
Penso anche io che il Sig. Rodriguez abbia capito poco del mercato italiano , oppure gliene importi poco . La loro politica di comunicazione con i clienti e di distribuzione è abbastanza pietosa , e non mi dilungo oltre.
Speriamo che la situazione cambi .. soprattutto che l'AURA si tenga ben stretta certe licenze.... (ho i brividi...)