Fumetto d'Autore ISSN: 2037-6650
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CFAPAZ: lo scandaletto al sole delle selezioni dei volontari del Servizio Civile

cfapazMoleskine #50

Appunti di viaggio nel mondo del fumetto, attraverso i suoi protagonisti e l’informazione di settore.

CFAPAZ: lo scandaletto al sole delle selezioni del Servizio Civile

MIchele Ginevra fa la morale alla politica («Lo spettacolo di chi usa lo Stato e le sue articolazioni per il proprio palese, senza vergogna, interesse personale, è sempre più insopportabile.») ma si scorda di spiegare che il Centro Fumetto Andrea Pazienza che coordina come dipendente del Comune di Cremona è un ente politicizzato e soprattutto si dimentica di spiegare che quando seleziona i volontari del Servizio Civile per il Centro, ad essere selezionati sono quasi sempre persone che già conosce e che già frequentano il Centro anche da molto prima del concorso nazionale a cui partecipano. Più che per un avviamento professionale, il Servizio Civile sembra essere usato come un ammortizzatore economico a disposizione del Centro, del suo coordinatore e di chi già lo frequenta.

di Giorgio Messina

«Lo spettacolo di chi usa lo Stato e le sue articolazioni per il proprio palese, senza vergogna, interesse personale, è sempre più insopportabile.» Si concludeva così il commento di Michele Ginevra riguardo alle ultime elezioni amministrative milanesi. I più attenti conoscitori del fumettomondo sanno già che Michele Ginevra è dipendente del Comune di Cremona con la qualifica di istruttore direttivo, così come sanno anche che  questi, per il Comune di Cremona, ricopre l’incarico di coordinatore generale del Centro Fumetto Andrea Pazienza che è una associazione di secondo livello, cioè una associazione  che tra i soci fondatori ha anche deglii Enti Locali - in accordo con il D.Lgs. n. 460/97 – e nella fattispecie:  Comune di Cremona, Comune di Crema, Comune di Casalmaggiore, Provincia di Cremona, Arcicomics..  Il primo presidente del Centro, Andrea Fenti – scomparso prematuramente qualche settimana fa – spiegava meglio la natura politica del Centro in una lettera indirizzata alla testata giornalistica Il Piccolo di Cremona nel 2007: «nel 2001, ci si è dati un assetto Istituzionale, al sottoscritto è stato assegnato un incarico politico. I limiti di questo incarico [si riferisce all’incarico di Presidente del Centro – ndr] (ripeto: assolutamente volontario e non retribuito) stanno proprio nel contrasto tra la valenza culturale della mia figura e le sue incombenze politiche che, comunque, non mi consentono di esercitare le dovute pressioni sugli Enti fondatori.»

Ricapitoliamo: il Centro Fumetto Andrea Pazienza è una struttura con un assetto istituzionale che percepisce dei contributi statali da Enti Locali anche sotto forma di quote di iscrizione e l’incarico del Presidente ha valenza politica.. In mezzo a tutto questo si colloca un coordinatore generale - Michele Ginevra - che non è preso dai quadri associativi del Centro ma direttamente dai dipendenti del Comune di Cremona, così da ribadire la commistione politica delle istituzioni con il Centro. A questa commistione politica si aggiunge il fatto che il Ginevra ha sempre ricoperto il ruolo di coordinatore generale dal 2001 sino ad ora, dopo essersi occupato del Centro Fumetto anche  prima ancora che questo diventasse una struttura con un assetto istituzionale. Anzi per la precisione, Ginevra entrerà al Comune di Cremona nel 1998, il Centro Fumetto Andrea Pazienza diventerà un’associazione di secondo livello con la partecipazione del Comune di Cremona nel 2001. A qualcuno potrebbe anche sembrare che è il Centro a seguire Ginevra e non viceversa.  A tal proposito racconta lo stesso Ginevra, di come la nascita della prima versione del Centro nel 1988, in seno all'Arci, cioè quella non ancora istituzionalizzata, è curiosamente legata allo svolgimento del suo Servizio Civile nel 1985 (che allora era legato all’obiezione di coscienza): «I 20 mesi che ho trascorso all'Arci furono molto belli e importanti. In quel periodo lavorai anche alla progettazione e realizzazione del futuro Centro Fumetto, che nacque poi nel 1988.»

Quindi vediamo meglio come Ginevra amministra l’articolazione dello Stato che coordina, cioè il Centro Fumetto Andrea Pazienza, e come si comporta da selezionatore dei volontari del Servizio Civile Nazionale..

Su queste pagine ci siamo occupati spesso del Centro e dei contributi da esso percepiti, e su questa rubrica in particolare ci eravamo incuriositi nello specifico riguardo alla gestione da parte del Centro Fumetto Andrea Pazienza dei volontari del Servizio Civile. Ci era sembrato assai curioso che in tempi di auspicati tagli agli sprechi pubblici i volontari del Servizio Civile assegnati al Centro venissero impiegati come standisti alle fiere nazionali del fumetto quando invece erano stati selezionati per un progetto territoriale dedicato alle biblioteche e ai musei chiamato nel 2010 “Progetto Eureka” e nel 2011 “Progetto ESC -  Esploare, Scoprire, Comunicare”.

Ma questo “spreco” era solo la punta dell’iceberg. Sotto c’era uno dei costumi italiani più in voga della Prima Repubblica. Immaginate infatti di partecipare ad un concorso pubblico, quello per il posto da volontario del Servizio Civile presso il Centro Fumetto Andrea Pazienza in questo caso, dove però, nonostante nel bando nazionale non se ne faccia menzione, coloro che vengono selezionati sono persone già “conosciute” già prima del concorso dal selezionatore Michele Ginevra, vero “deus ex machina” del Centro. A chi piacerebbe partecipare ad un concorso pubblico del genere dove l’esito è praticamente scontato e dove è titolo di merito la conoscenza pregressa con il selezionatore?.

Non ci credete che le cose possano andare in questo modo al Centro Fumetto Andrea Pazienza? Ecco i nomi di quelli che sinora hanno prestato servizio al Centro come volontari del Servizio Civile Nazionale:

2005-2006: Francesca Ghizzoni e Alice Bolzanini

2006-2007: Michele D'auria e Stefano Guereschi

2007-2008: Valentina Comellini e Ilaria Elidoro

2008-2009: Francesca Follini e Alberto Parcellari

2009-2010.:Claudia Onger

2010-2011: Roberta Sacchi

Da questa ricostruzione salta all’occhio che chi seleziona i volontari, cioè sempre lo stesso Michele Ginevra, come già detto, ha spesso la tendenza a selezionare persone che già conosce perché gravitano attorno al Centro Fumetto da prima dello svolgersi dei concorsi. Alcuni di questi volontari prima e dopo la fine del Servizio Civile ricopriranno anche ruoli professionali o di nomina politica all’interno del Centro . Se non parleremo di “lottizzazione” e “clientele”  è solo perché, visto che siamo al crepuscolo della Seconda Repubblica, è meglio invocare la Terza prossima ventura che rinvangare linguaggi tipici della Prima, tra i quali spiccava anche “raccomandazione”. Insomma, se non è uno scandaletto al sole questa gestione delle selezioni dei volontari del Servizio Civile, poco ci manca.

Ecco infatti di seguito ricostruiti brevemente i curricula di alcuni di coloro che hanno prestato o stanno prestando il Servizio Civile presso il Centro Fumetto.

Alice Bolzanini: frequenta sin da adolescente il Centro Fumetto. Nel 2003, a 19 anni, partecipa al Concorso Provinciale Autori Esordienti nei Fumetti organizzato dal Centro Fumetto "Andrea Pazienza" e riservato ai residenti e domiciliati nella Provincia di Cremona, e ai non residenti che hanno partecipano ad "Attraversarte", circuito di espressività giovanile promosso dall'Area Politiche Giovanili del Comune di Cremona. Nel 2005/2006 svolge il Servizio Civile selezionata dal Centro. Nell’organigramma per l’anno 2008 del Centro risulta consigliere d’assemblea nominata da Comune di Cremona (QUI l’atto di nomina). Nel dicembre del 2009 rassegna le dimissioni da consigliere d’assemblea (QUI è indicata la rinuncia e la nuova nomina in sotituzione). Non conosciamo il reale motivo per cui la Bonzanini si è dimessa, ma visto che non sarà la sola a dimettersi nello stesso periodo prendiamo come dato certo il fatto che il vento politico a Cremona in quel momento è cambiato dopo le ultime elezioni e c’è la necessità di fare posto tra i consiglieri d’assemblea del Centro a quelli nominati dalla nuova maggioranza in Comune che è di centrodestra. Perché come spiegato in precedenza il Centro ha un assetto istituzionale e quindi anche le nomine al suo interno hanno una valenza politica e come tali cambiano a seconda di come cambia il vento politico. Da questo rimpasto politico di consiglieri di assemblea del Centro uscirà anche il nuovo presidente, quella Valentina Mauri che si era candidata alla elezioni comunali nelle liste del PDL senza grandi fortune elettorali. La poltrona di Presidente del Centro Fumetto nello scacchiere politico cremonese evidentemente viene considerata un buon “contentino” per i non eletti della forza politica che ha vinto le elezioni. Per dovere di cronaca aggiungiamo che più volte abbiamo provato a contattare nel recente passato la Mauri per ottenere un’intervista per parlare di questi e altri temi caldi legati al Centro Fumetto che presiede ma le nostre richieste di intervista hanno ottenuto solo silenzio e nemmeno un “no, grazie”.

Francesca Ghizzoni: nel 2004 è accreditata come operatore del Centro Fumetto Andrea Pazienza alla Fiera del Libro di Bologna. Nel 2005/2006 è volontaria del Servizio Civile Nazionale presso lo stesso Centro. Dal 2008 viene indicata prima come collaboratrice professionale e poi come collaboratrice volontaria. Evidentemente la differenza tra i due tipi di collaborazioni è la retribuzione che è probabilmente assente nel secondo caso.

 

Francesca Follini nasce a Cremona il 28 maggio 1984. Dopo aver conseguito il diploma di Liceo Artistico, frequenta il corso di Grafica all'Accademia di Belle Arti, conseguendo nel marzo 2009 la laurea specialistica con lode. Ha cominciato a partecipare alle iniziative del Cfapaz da giovanissima, frequentando workshop, corsi e realizzando performance collettive. Ha vinto nel 2004 il Concorso Esordienti di Cremona. Ha quindi pubblicato una miniserie in tre volumi col Centro Fumetto A.Pazienza per la Collezione 100% Schizzo: "Progetto Uranus" (2006), "Le Spire dell'Ydra" (2008) e "Schegge di Destino" (2010), più alcune storie brevi. Ha partecipato alla mostra collettiva Futuro Anteriore di Napoli Comicon 2007 (edizione"Blu") e al progetto nazionale Gemine Muse 2007, intitolato "Cremona: Infinito Ottagono", nella sezione fumetto. Nel frattempo ha anche svolto il servizio civile volontario proprio presso la sede del Centro, tra il 2008 e il 2009. Nel 2010, come fumettista, ha rappresentato l'Italia alla Biennale dei Giovani Artisti del Mediterraneo di Skopje e indovinate un po’ chi c’era nella commissione esamninatrice per partecipare alla Biennale di Slopje? Il coordinatore del CFAPAZ Michele Ginevra…Francesca Follini tiene corsi di fumetto presso il Centro Fumetto A.Pazienza, col quale continua la collaborazione come collaboratrice professionale.

Roberta Sacchi: classe 1988, anche lei è “cresciuta” nel Centro. Attualmente svolge il Servizio Civile presso il Centro e contemporaneamente è stata selezionata dallo stesso Centro per partecipare all’edizione 2011 di Futuro Anteriore, una collettiva di autori di fumetti in mostra al Napoli Comicon.

Lo stesso Ginevra spiegherà nel 2009 sul suo blog: «parlo per esperienza diretta come selezionatore, le ragazze hanno più titoli di studio, più esperienze, più maturità. Vincono più facilmente le selezioni e di solito lasciano un ottimo ricordo presso gli enti di servizio.» Certo e se le ragazze le conosci da prima e da anni, come abbiamo dimostrato sinora, vincono ancora più facilmente, vero?. E ancora: «Per i giovani volontari può essere un'esperienza importante di avviamento professionale, gratificata inoltre da circa 430€ mensili». Certo e se i giovani già li conosci prima di selezionarli, più che un avviamento professionale, il Servizio Civile diventa un ammortizzatore economico a disposizione del Centro, del suo coordinatore e di chi già lo frequenta, vero?

Visto che il Centro e le sue cariche hanno valenza politica, sembra abbastanza fuori di dubbio che c’è una chiara responsabilità politica, anche dei precedenti presidenti (potevano non sapere che Ginevra selezionava persone già conosciute al Centro?) e degli schieramenti politici che li hanno appoggiati, e ce ne sarebbe abbastanza per chiedere le dimissioni dei “responsabili”, coordinatore generale, nonché selezionatore dei volontari, innanzitutto. Ma sarebbe tempo perso. In Italia si sa, certe cadreghe sono fatte su misura e si incollano al sedere vita natural durante e siamo sicuri che per Ginevra al Centro Fumetto non farà alcuna differenza. Cambiano i venti politici, cambiano i presidenti, ma il dipendente comunale Ginevra rimane sempre lì a selezionare chi già conosce e a coordinare le attività del “suo” Centro. Evidentemente non è un caso se alle conferenze pubbliche alle fiere, come ad esempio a quella dell'ultima edizone di Mantova Comics a cui ho assistito personalmente, Ginevra parlando al pubblico non fece minimamente riferimento alla natura istituzionalizzata del Centro e al suo essere un dipendente comunale. Tanto ci sono i cittadini che pagano le tasse senza chiedere spiegazioni di come vengono utilizzati i loro soldi. Perché casomai qualcuno dei lettori lo avesse dimenticato, il Servizio Civile Nazionale è finanziato con le tasse dei contribuenti e quindi occuparsi di come Ginevra seleziona i volontari del Centro è occuparsi di come i soldi dei contribuenti vengono usati. Soprattutto quando si trova anche il nome di Ginevra accostato a delle cifre: al punto 23 (Eventuali risorse finanziarie aggiuntive destinate in modo specifico alla realizzazione del progetto) del progetto 2010 SCN “ESC” c’è indicato: Michele Ginevra € 17,12 x 40 = € 684,80; mentre al punto 24 (Eventuali risorse finanziarie aggiuntive destinate in modo specifico alla realizzazione del progetto) del progetto 2009 del SCN “Eureka” è indicato: Michele Ginevra 15,62 x 50 ore = € 781,00.

Quindi come dare torto allo stesso Ginevra quando dice: «Lo spettacolo di chi usa lo Stato e le sue articolazioni per il proprio palese, senza vergogna, interesse personale, è sempre più insopportabile.»? Ma tanto, gattopardescamente, non cambierà nulla. E io pago… Direbbe con amara ironia il grande Totò, principe della risata.

Ps: Michele Ginevra nella sua più che ventennale carriera nel fumettomondo ha partecipato anche a parecchie giurie di premi, organizzazioni di eventi e mostre al di fuori del Centro. E chi ci dice che anche in quei casi non abbia usato lo stesso metodo per selezionare chi già conosceva rispetto a chi non conosceva? Il dubbio a questo punto è più che lecito.

Pps: il titolo di questo articolo è volutamente ironico...

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