Fumetto d'Autore ISSN: 2037-6650
Dal 2008 il Magazine della Nona Arte e dintorni - Vers. 3.0 - Direttore: Alessandro Bottero
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Stati Generali: l'analisi della tavola rotonda - Ultima Parte

statigeneralimufanteprimaIl Succo della Storia

di Giorgio Messina

Premessa: gli Stati Generali del Fumetto e la conseguente Tavola Rotonda hanno suonato il “de profundis” al SILF dimostrando tutta l’inadeguatezza dell’unica sigla sindacale di settore voluta dieci anni fa da Gianfranco Goria e altri. Il fatto che il SILF non sia riuscito nemmeno a mandare un proprio rappresentante all’evento lucchese degli autori, nonostante ne abbia annunciato la presenza nel comunicato ufficiale della Tavola Rotonda è roba per cui negli altri settori del lavoro si chiederebbero le dimissioni dell’attuale quadro dirigente del sindacato. Ma siccome, come si può evincere dal sito ufficiale del sindacato, non si sa nemmeno chi sia l’attuale quadro dirigente del SILF, evitiamo di sparare sulla Croce Rossa e ci limitiamo a registrarne il decesso funzionale dell'unica sigla sindacale di settore. Ei fu.

Dopo avere degnamente ricordato il defunto eccellente, entriamo nel vivo di questo ultimo pezzo dedicato agli Stati Generali. Questo articolo doveva avere tutt’altra forma di quella che leggerete. Doveva essere , nelle intenzioni dello scrivente, un’intervista a Claudio Stassi, un confronto diretto che chiudeva il cerchio della discussione intorno agli Stati Generali e alla Tavola Rotonda degli autori a confronto che ho ampiamente analizzato in tutto il suo svolgimento, parola per parola, protagonista per protagonista, minuto per minuto nelle precedenti tre parti di questa analisi che potete leggere QUI, QUI e QUI.

Claudio Stassi, invece, per la seconda volta - nonostante a Lucca ci eravamo lasciati con tutt’altra promessa da parte sua -, ha preferito ignorare la richiesta di intervista mia e di Fumetto d’Autore. Nemmeno una risposta, nemmeno un “no, grazie”. L’assenza di una qualunque risposta ad una richiesta di intervista da parte dell’unico sito di informazione che si è occupato più di tutti dei cosiddetti Stati Generali (non lesinando le critiche quando le abbiamo ritenute giuste e doverose), non è snob, non è indice di fighetteria autoriale, qualora questa consistesse nell’ignorare il nostro lavoro di informazione nel mondo del fumetto o non è nemmeno indice di dequalificare il nostro lavoro il fatto di non degnarci della propria attenzione.

Il non rispondere di Stassi alla nostra richiesta di intervista è solo il riassunto di quello che sono stati in effetti gli Stati Generali e la Tavola Rotonda: una riunione di condominio tra quattro amici che se la sono suonate e cantate da soli, dove si è detto tutto e il contrario di tutto, a tratti delirando anche (basta rileggersi gli interventi dell'autrice Emanuela Lupacchino e di Daniele Pignatelli, Presidente dell’AFuI  che invita gli autori a boicottare gli editori per non fare uscire le loro opere a Lucca come gesto di rispetto nei confronti delle fumetterie....). La tavola rotonda, come racconta un video lungo tre ore, è stata l'occasione in cui è uscita fuori tutta l’immaturità di una certa frangia del settore che vorrebbe fare la Rivoluzione, ma che è lontana dagli effettivi problemi del mondo del fumetto e finisce per diventare Carboneria solo perché non riesce ad accettare le critiche che gli vengono mosse e a sopportare un vero contraddittorio quando li si invita a rilasciare un'intervista.

La Tavola Rotonda ci ha restituito un gruppo di autori che vorrebbe fare prima i coperchi e poi le pentole, cioè vorrebbe prima stilare una bozza di un contratto tipo da proporre agli editori e poi eventualmente fondare una nuova Associazione Fumettisti. E che valore avrebbe un contratto tipo quando a presentarlo non fosse un’associazione di categoria? Il valore che avrebbe un contratto tipo fatto da una "fazzolettata" di amici, che si riuniscono e si selezionano non per competenza, ma appunto per dinamiche amicali.

L’immaturità di questa fetta del mondo autoriale del fumetto si appalesa soprattutto nel fatto che il ritornello più sentito nelle tre ore della tavola rotonda lucchese è che gli editori non sanno fare comunicazione e promozione dei libri che gli autori producono, senza però accorgersi che così si è fatta la fine dell bue che da del cornuto all’asino. Infatti, quando alcuni autori si sono aggregati insieme per autorappresentarsi hanno sfoggiato un livello di comunicazione e promozione ancora più involuto di quello degli editori che vorrebbero criticare. Non accettare un intervista – senza nemmeno rispondere –, infine, è appunto un non sapere fare comunicazione e promozione di se stessi. Ma c’è di più. Le contraddizioni si allargano.

Stassi, rigorosamente sul suo blog, comunica quanto segue:

Ciao a tutti,
abbiamo aperto sul Forum di COMICUS una "Stanza Privata" dove
discutere apertamente tra noi autori e addetti ai lavori il tema del
"Contratto Tipo".
Questa stanza interattiva, come dicevo è privata. Cioè ci si accede
soltanto se invitati e se il moderatore accetterà l'accesso.

Una volta abilitati, gli iscritti vedranno la stanza e potranno usarla.
Tutti gli altri utenti (fatto salvo il gruppo Amministratori) non
sapranno nemmeno che c'è.
Perchè tutto ciò:
-Perchè si parlerà di un tema delicato dove sarà importante apportare
discussioni serie e non inutili e sterili attacchi da parte
dei soliti noti.
-Perchè è bene che TUTTI gli autori e gli addetti ai lavori (sarebbe bello se anche qualche editore intervenisse) lavorino assieme alla stesura del contratto. In privato molti mi scrivevano con interesse chiedendomi quando si aprirà una seria discussione sul contratto, con il chiaro intento di partecipare attivamente alla stesura del suddetto.
-Perchè per la prossima Fiera, penso al Comicon di Napoli a Maggio, si svolgerà un'ASSEMBLEA NAZIONALE con l'intento di discutere i temi sul Contratto Tipo, e la stesura del Manifesto per una ASSOCIAZIONE FUMETTISTI.

Se volete iscriversi a questa "STANZA PRIVATA" e avete già un account sul forum
di CUS bene.
Vi chiedo di mandarmi una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. con il vostro nome account già attivo
sul forum di COMICUS.

Se non avete ancora un account sul Forum di CUS, iscrivetevi!
Possibilmente usando il vostro nome e cognome o se usate un NICK
inserite comunque nella firma il vostro nome e cognome.

Perchè Comicus?
Semplicemente perchè è un sito fatto di professionisti che conosco e stimo.
Perchè hanno dimostrato attenzione e hanno messo a disposizione il loro tempo e la loro professionalità per la creazione e la Moderazione di questa Stanza Virtuale.

E qui arriviamo a paradossi davvero grotteschi.

Che senso ha che i lavori di una nascente associazione fumettisti (se mai si farà) debbano essere “criptati” e svolti in stanze segrete? Ma come? Sembra che si contraddicano! Avevano fatto di tutto perché la tavola rotonda lucchesa fosse ripresa e fosse resa disponibile pubblicamente su internet e ora passano alla carboneria? Alla riunione segreta per inviti? E i perché di questa scelta quali sarebbero? Analizziamoli.

-Perchè si parlerà di un tema delicato dove sarà importante apportare
discussioni serie e non inutili e sterili attacchi da parte
dei soliti noti.

Quindi Stassi e coloro che si sono coagulati attorno a lui non vogliono critiche dai soliti “noti”. Vogliono solo un’informazione di settore “bulgara” che batta le mani, magari a comando, all’iniziativa e ai suoi aderenti, che ora però si trasformano anche in adepti. Ma poi Stassi continua la palese contraddizione in termini anche con il secondo perché.

-Perchè è bene che TUTTI gli autori e gli addetti ai lavori (sarebbe bello se anche qualche editore intervenisse) lavorino assieme alla stesura del contratto. In privato molti mi scrivevano con interesse chiedendomi quando si aprirà una seria discussione sul contratto, con il chiaro intento di partecipare attivamente alla stesura del suddetto.

Ma Stassi, ci fa o ci è? Se i soliti “noti” che fanno “polemiche inutili e sterili” siamo noi di Fumetto d’Autore, che siamo anche addetti ai lavori, editori e autori di fumetti, e che appunto abbiamo basato sinora le nostre critiche agli Stati Generali sulla nostra esperienza (per qualcuno di noi anche ventennale…) nel campo (e sul campo), poi perché chiama a raccolta TUTTI ad aderire alla Carboneria degli autori per una seria discussione sul contratto? Registriamo in queste contraddizioni palesi un’altra dimostrazione di come gli autori contestino agli editori di non sapere fare comunicazione e poi non sappiano invece gestire la propria comunicazione e promozione. Invece di invocare TUTTI – che è sempre politicamente corretto e foriero di pacche sulle spalle – Stassi non faceva prima a spiegare che i TUTTI, in questo caso sono "tutti" quelli che garbano a lui e ai suoi consiglieri, o comunque coloro che non sono rei del crimine di lesa maestà per avere criticato la sua iniziativa che però continua a zoppicare sempre nelle stesse cose che gli imputamo già sin dal primo momento: la comunicazione e la promozione.

Proseguiamo con la grottesca galleria dei perché:

-Perchè per la prossima Fiera, penso al Comicon di Napoli a Maggio, si svolgerà un'ASSEMBLEA NAZIONALE con l'intento di discutere i temi sul Contratto Tipo, e la stesura del Manifesto per una ASSOCIAZIONE FUMETTISTI.

Come dicevo più sopra,.prima si fa il coperchio con il contratto tipo e poi si pensa a fare la pentola dell’Associazione Fumettisti. Immaginate un editore che prima pubblichi un libro e dopo sei mesi che questo è stampato e pronto lo presenti pubblicamente…. Chissà cosa ne direbbe questa sedicente spontanea assemblea di autori di un editore che si comporta così. Eppure loro fanno la stessa precisa e identica cosa, ma poi condannano gli editori perché, a loro avviso di cattedratici degli uffici stampa, non sanno fare comunicazione e promozione.

Il capolavoro della coerenza è poi nella spiegazione del perché viene scelto il forum di Comicus:

Perchè Comicus?
Semplicemente perchè è un sito fatto di professionisti che conosco e stimo.
Perchè hanno dimostrato attenzione e hanno messo a disposizione il loro tempo e la loro professionalità per la creazione e la Moderazione di questa Stanza Virtuale.

E qui Stassi ha davvero memoria corta sulla professionalità di Comicus.

In una intervista pubblicata su Comicus il 06/11/2010 (cioè un mese fa) e rilasciata in quel di Lucca tra Stasi e Comicus c'è questo scambio:

Claudio Stassi: Come mai Comicus non si è quasi occupato dell'iniziativa?


Comicus: In redazione si è discusso molto su quando e come affrontare il discorso. Il clima creatosi intorno alla tavola rotonda rischiava di oscurare qualsiasi ragionamento serio, comunque difficile da fare a priori. Abbiamo preferito partecipare alla conferenza, limitandoci a darne notizia, per poi parlarne con te a cose fatte e tornare ad affrontare il discorso in una situazione non viziata da inutili polemiche.

Risposta da professionisti dell'informazione quella di Comicus, non c’è che dire, professionisti appunto della paraculaggine giornalistica di non prendere mai posizione su niente e tenersi tutte le porte parte. E sono talmente bravi nel genere da essere persino “premiati” da Stassi e accoliti per non essersi occupati della Tavola Rotonda, con il divenire il luogo eletto della Carboneria degli autori. Beninteso, a questo punto mi aspetto che qualcuno tra i più furbi della cucciolata sollevi una critica del tipo: “ecco siete invidiosi perché Stassi non ha scelto voi ma Comicus”.

Qui non si tratta di invidia o di tal’altra pulsione umana, qui si tratta del fatto che l’assemblea on line degli autori poteva benissimo crearsi uno spazio autonomo proprio sul web invece di domiciliarsi sul forum di Comicus. A questa obiezione qualcuno tirerà fuori la probabile scusa che è il forum sui fumetti più frequentato della rete e su cui già molti autori, editori e addetti ai lavori sono iscritti (e altri, tra cui noi dei soliti “noti”  da esso sono stati bannati ab eternum…). Vero. Peccato però che al fastidio di registrarsi in cinque minuti su un nuovo forum privato (e il web offre migliaia di soluzioni per crearsi un forum privato…) si sia immolata e compromessa l’immagine di indipendenza che dovrebbe avere una nascente associazione fumettisti degna di questo nome. E qui ritorniamo di nuovo a bomba sull'ennesimo errore di comunicazione da parte di Stassi & Co.

Ma non finisce qui. Lo stesso Stassi durante la Tavola Rotonda (vedere il filmato per credere…) farà una battuta, mentre parla Michele Petrucci, e di questa boutade se ne vanterà con me il lunedì della manifestazione lucchese.

Stassi, intervenendo su una battuta di Michele Petrucci che sta dicendo che non gli interessa sapere chi sono i cattivi dell’editoria a fumetti, dirà che i cattivi non sono nemmeno venuti alla tavola rotonda, riferendosi a noi di Fumetto d’Autore come poi mi riferirà ldopo o stesso Stassi in quel di Lucca con aria orgogliosamente tronfia.

Questo battuta del capopopolo Stassi restituisce il polso finale di cosa sono stati finora e cosa continueranno a essere nel futuro (fino al Napoli Comicon quantomeno) gli Stati Generali del Fumetto: una buffonata a uso e consumo dei soliti noti, che sono loro e non noi, perché se i cattivi dell’editoria a fumetti siamo noi di Fumetto d’Autore che abbiamo osato criticare gli Stati Generali (quando lo abbiamo ritenuto opportuno,, ma presentando tutte le opinioni sull'argomento), allora questa è un’Armata Brancaleone del fumetto italiano; allora è chiaro che questi tipi, Stassi in primis - perché il pesce puzza  sempre dalla testa -, non hanno per nulla chiaro quali siano i veri problemi del settore ma si stanno solo baloccando a giocare ai sindacalisti degli autori solo per guadagnarsi qualche pacca sulle spalle dagli amici e dagli amici degli amici.

I veri cattivi dell'editoria italiana, caro Stassi, sono quegli editori che non vi conteggiano nemmeno le copie vendute alle fiere e poi vi mandano i resconti a fine anno indicando che non hanno venduto copie dei vostri libri e come se non bastasse, si vantano pure pubblicamente che il vostro libro è in ristampa perchè ha avuto successo. Ma mettere questi tra i cattivi significa rischiare di chiudersi qualche porta futura o passata e allora è più comodo dire, dimostrando grande maturità, che i cattivi del fumetto italiano siamo noi che abbiamo osato criticare questi Stati Generali , ottima idea potenzialmente, ma che è stata inquinati fin dal primo momento dall'opportunismo di parte dei suoi stessi promotori.

Come abbiamo registrato l’encefalogramma piatto del SILF, registriamo, dunque in questo succo della storia di manzoniana memoria, anche la morte, prima ancora di nascere, di una sedicente associazione fumettisti che prima prepara la bozza di un contratto tipo e poi - forse - si costituisce in associazione.

E nei sei mesi che i Carbonari elaboreranno la loro bozza di contratto tipo che succederà?

Il mondo continuerà a girare, i Carbonari continueranno comunque a firmare contratti con editori che continueranno a pubblicare i loro libri a fumetti e forse il mondo del fumetto stesso, tra sei mesi, sarà talmente cambiato, che quella bozza tipo di contratto sarà già vecchia, eco di un passato glorioso di una associazione fumettisti che non c’è mai stata ma che rimarrà nella storia del fumetto italiano grazie ad un giovane autore di belle speranze improvvisatosi capopopolo del nulla.

E come dice un vecchio proverbio siciliano: chi è pazzo? Carnevale o chi ci va per dappresso?

Buona carboneria a TUTTI.

Fine.

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