Agenzia Incantesimi e tutto il resto: intervista a Federico Memola
di Alessandro Bottero
Federico Memola è uno sceneggiatore che ho sempre seguito con piacere, fin dai tempi di Zona X. Jonathan Steele (sia la versione Bonelli, che quella Star Comics) mi piaceva, e anche il suo spin off, ossia Agenzia Incantesimi, a mio parere aveva il suo perché. Memola nell’ultima settimana si è trovato al centro di una polemica nel fumettomondo, perché ha lanciato una proposta “scandalosa” sul suo blog (QUI la notizia). Siccome qui non stiamo mica a pettinare le bambole, ecco una bella intervistina a Federico Memola, sul tema del giorno: Federico Memola con la sua richiesta di coloristi per Aganzia Incantesimi, sta o no rovinando il mondo del lavoro italiano? In apertura il pensiero di alcuni professionisti del settore, che si sono espressi nel blog di Roberto Recchioni, riguardo a questa mossa di Memola. La discussione completa sul blog di Roberto Recchioni, da cui sono tratti sia la citazione di Recchioni che i commenti, si trova a questo link.
Roberto Recchioni: «premesso che sono abbastanza convinto della buona fede di Memola (anche se tutta la storia della carta Paypal suona proprio brutta, a leggerla), questa roba è sbagliata e non solo fa male al fumetto, ma fa male al lavoro di tutti.
E no, il fatto che di mezzo ci sia un professionista non rende la cosa migliore o più seria.Anzi, PROPRIO perché di mezzo c'è un professionista, la cosa è grave.
Ma tanto lo so che un mucchio di aspiranti si metteranno in fila per proporre il loro materiale.A breve, vedremo spuntare editori che si faranno pagare per pubblicare, come succede già nell'ambito letterario.»
Laura Scarpa: «Sinceramente, con amicizia e simpatia per tutti, questo mi pare più grave. "Davvero" a me non piace, non è il mio genere ecc ecc, ma un progetto comune fatto gratuitamente può starci, parità per tutti. Questo mi pare invece non avere un sogno condiviso. Con tutto ciò chiediamoci quanto la crisi c'entri, e quanto no. »
Davide Morando: «Non è la stessa situazione di DAVVERO.In questi caso, quando Memola cerca coloristi per ristampare in digitale le storie già edite da Star Comics, offre lavoro non pagato a fronte di una sceneggiatura per cui ha ricevuto, a suo tempo, un compenso.Sbaglio?»
Fd'A: Allora, Federico, come si fa? Sembra che tu stia facendo una cosa poco chiara (anche se devo dire che la cosa è chiarissima, se uno legge con attenzione cosa hai scritto). Vogliamo provare a dissipare i dubbi e le preoccupazioni?
FM: Non immaginavo davvero che ce ne sarebbe stato bisogno, ma va bene, sono a disposizione.
Cos’è questa proposta?
FM: E', molto semplicemente, un progetto nato a metà del 2010 e destinato alla piattaforma Apple per Ipad (e che quindi prevedeva una percentuale per gli autori). Purtroppo, la società che avrebbe dovuto realizzarlo, dopo che era addirittura stato firmato il contratto, ha cominciato a porre problemi di carattere contenutistico per l'aspetto glamour delle storie. Prima ha ipotizzato di intervenire sulle vignette in cui comparivano dei nudi, poi ha rimandato per mesi l'uscita e infine il contratto è stato sciolto consensualmente. Ci ho pensato molto a lungo, prima di partire per conto mio, sia perché al momento ero nel pieno di altre attività, sia per problemi personali sopraggiunti in quel periodo. Alla fine ho deciso di realizzarlo in questa forma perché ritengo che sia una serie fresca e divertente, con ancora tante potenzialità.
Lo faccio anche per avere un controllo creativo totale. Intendiamoci, sono abituato a rispettare i canoni delle case editrici per cui lavoro (lo faccio tuttora con il Giornalino e non solo), ma ci sono due progetti che con gli anni sono diventati troppo personali, a cui tengo moltissimo e che intendo quindi realizzare come ritengo giusto. E Agenzia Incantesimi è uno dei due.
Roberto Recchioni dice che questa tua proposta è “sbagliata”, e che “fa male al lavoro di tutti”. Conoscendoti e sapendo che sei una persona seria e che rispetta il lavoro di tutti mi paiono giudizi ingenerosi. Tu che rispondi?
FM: Che non sono così importante da nuocere al mercato italiano, prima di tutto. E, francamente, non vedo dove stia lo scandalo: più della metà delle case editrici italiane, la cosiddetta "piccola editoria", pubblica libri e fumetti, anche apprezzati e premiati, alle stesse condizioni, ovvero dietro promessa di eventuali royalties (purtroppo raramente poi corrisposte, viste le cifre vendute). E queste case editrici vendono i libri, quindi ricevono degli introiti, per modesti che siano. Nel mio caso (ma anche in quello di Paola Barbato o di Giuseppe Di Bernardo con l'Insonne, tanto per citare casi analoghi che mi hanno preceduto) non ci sono nemmeno introiti su cui polemizzare. O meglio, se mai ci saranno, tramite donazioni o altre iniziative, verranno devoluti interamente a disegnatori e coloristi, visto che non ho costi di stampa da coprire. Quindi sarò un ingenuo, ma non vedo il problema.
Laura scarpa parla di “un sogno non condiviso”, come se il fatto che il colorista lavori su storie ideate da te, e disegnate da altri, lo riduca a mero esecutore. Io invece ci vedo dei tratti di “condivisione”. Sbaglio io?
FM: Oddio, sbagliate entrambi, a dire il vero. E' chiaro che la serie è una mia creazione (come "Davvero" è una creazione di Paola Barbato), ma chi vi partecipa, venendo meno la motivazione economica, lo fa perché l'apprezza e ci tiene a contribuirvi. Poi, boh, la definizione "sogno non condiviso" non è che la comprenda bene… Sembra adattarsi a qualunque fumetto nato dalla volontà di una persona e realizzato da uno staff. Anzi, ho conosciuto più di un disegnatore che lavora a un certo personaggio o progetto senza esserne coinvolto, puramente per una questione economica. In questo caso, se un disegnatore non fosse interessato al fumetto, perché dovrebbe contribuirvi? Per "notorietà"? Mah, non sono Sclavi e non sto facendo Tex o Dylan Dog…
Davide Morando ci dice che tu, furbetto, in realtà sei stato pagato per le storie che ora vuoi far ricolorare. A me pare una insinuazione un po’ meschina, come se tu dovessi dividere con i coloristi i soldi che ti ha dato la Star Comics, per gli albi di Agenzia Incantesimi pubblicati anni fa.
FM. Non conosco la persona citata. Comunque, se il gioco è "chi ci lavora di più aggratis", rispetto a disegnatori e coloristi io arriverò certamente secondo, ma non di molto: revisionare (un'altra volta!) tutte le storie, supervisionare i disegnatori, curare di fatto la serie (lavoro che ho svolto per tanti anni in Bonelli e Star Comics, quindi so come va fatto e che impegno comporti) costa tempo e fatica anche a me. Le nuove storie, inoltre, non me le paga Gesù bambino… Certo, il progetto è mio, ma non è che vada ad allettare gli incauti con chissà quali miraggi. Dovrebbe essere tutto chiaro semplicemente seguendo il blog. Almeno spero, non fatemi pure venire dubbi!
Trovo questo modo di discutere su internet abbastanza schizofrenico. Tu fai una proposta su un tuo blog. Nessuno commenta lì, ma la discussione si accende su un altro blog, senza che nessuno ti coinvolga o ti avvisi. Questa totale dispersione delle conversazioni sta diventando sempre più la regola nella blogsfera dei fumetto italiano. O mi sbaglio?
FM: Suppongo che ci siano delle piattaforme che si sono "guadagnate" una visibilità maggiore e quindi attirino le persone che vogliono discutere di dati argomenti… Certo, sarebbe stato corretto o quanto meno "cortese" se qualcuno, magari prima di accodarsi al tifo da stadio, avesse sentito anche l'altra campana, visto che io sono perfettamente raggiungibile e sempre disponibile al dialogo, se interpellato.
Però posso riferirmi a questo caso specifico, in linea generale sono impreparato sull'argomento: da ben più di un anno mi sono abbastanza "ritirato" da Internet e dalle discussioni che avvengono in rete… Anzi, essendomi anche preso un anno sabbatico da fiere e convegni, ammetto di essere persino colpevolmente un po' disinformato. Apprendo di certe iniziative o certi casi giusto quando me li segnala qualche amico o collega più attento di me!
Passando alle cose serie, ho la precisa sensazione che questo lavoro di ricolorazione e pubblicazione online, sia in massima parte una operazione di promozione verso nuovi editori, che potrebbero essere interessati ad una edizione a colori di Agenzia Incantesimi. Forse anche oltreconfine? Forse qualche francese?
FM: Non nego che mi piacerebbe (forse l'ho anche scritto sul blog!) e che intendo provarci, non fosse altro che per poter poi far arrivare dei soldi a tutti coloro che stanno partecipando o parteciperanno all'iniziativa. Fra l'Italia e l'estero vedo più probabile questa seconda ipotesi (pur sapendo quanto sia difficile piazzare una serie all'estero!), al momento. Vedremo.
Hai da pochissimo assunto il ruolo di direttore editoriale delle Edizioni Arcadia (a proposito, auguri). Che bolle in pentola per il 2012?
FM: Ho assunto questo ruolo perché già dalla nascita della casa editrice Maurizio Rosenzweig e io abbiamo fatto da "consulenti" per Mario Taccolini e a un certo punto, anche di fronte a certe difficoltà subentrate (di cui lo stesso Mario ha pubblicamente parlato) ho pensato che un mio maggiore apporto avrebbe potuto essere d'aiuto. Edizioni Arcadia, pur fra mille difficoltà, ha pubblicato materiale interessante (sì, lo so, anche mio!) e promosso validi autori, retribuendoli; sarebbe stato un peccato se questa piccola realtà fosse venuta meno.
Il nostro obiettivo, nell'immediato, è quindi tirare su un po' di soldi per poter un giorno riprendere le serie (ovvero, pagare gli autori coinvolti).
Per ora, di certo, ci sono altri due volumi della collana "La macchina da scrivere", il volume del 2012 di "Sexy & Chaotic" e un altro volume di illustrazioni di Alessandro Mazzetti. Il resto lo stiamo definendo e non posso dire nulla senza l'autorizzazione di Mario.
Dopo Rourke che cosa bolle in pentola per il Federico Memola sceneggiatore? Progetti? Miniserie? Magari un ritorno alla Bonelli?
FM: Al momento sto lavorando regolarmente con Il Giornalino. Inoltre la Planeta DeAgostini ha proprio di recente riconosciuto formalmente che Harry Moon è libero e completamente di mia proprietà, e ammetto che non mi dispiacerebbe affatto riuscire a riproporlo e a concludere almeno quel famigerato ciclo di 12 numeri (di cui ne esistono 5 finiti e pronti per la stampa), almeno per quei lettori che avevano iniziato a seguirlo. Poi ci sono altre cose in ballo, come sempre, ma se ne parlerà il prossimo anno.
Comments
oddio ormai anche Nathan Never...
Spero che a Recchioni venga lasciata molta mano libera in fatto di sceneggiature
Poi, chissà perchè, Bonelli ha avuto la splendida idea di assumerlo e di fargli scrivere Dylan Dog, magari sperando di risollevare le vendite dell'Indagatore dell'Incubo.
E ora ancora vuole puntare su di lui?
Il suo ultimo Dylan è stato citato su importanti quotidiani nazionali. Lo hanno perfino intervistato alla RAI per quella storia...
http://www.youtube.com/watch?v=9lZs7fJpxIQ
Se alla Bonelli non stimano una persona che riesce a portare a casa certi risultati, chi altri dovrebbero stimare? :)
Le televisioni, non solo la Rai, in questi ultimi anni hanno proposto più spazzatura che altro. In tutto questo calderone, non c'è tanta differenza tra l'intervista ad un ex-tronista di Maria DeFilippi caduto in disgrazia e quella del link che hai citato.
L'intervista, tra l'altro, è stata fatta da Rainews24, di cui è nota l'appartenenza all'area del centro-sinistra.
In quella intervista, Recchioni dice cose gravissime. Addirittura si lamenta che la Roccella non ha individuato in mater morbi un sostegno all'eutanasia! Forse qualcuno dovrebbe ricordare a Reccioni che se anche nel nostro sistema esistono tanti diritti, non esiste il diritto di morire. Non si può disporre della vita, perchè si tratta di un diritto per l'appunto "indisponibile".
Rechioni è di opinione diversa. Nella sua discutibile concezione del problema, egli penserà che sia lecito, in un ospedale, praticare una iniezione letale agli ammalati terminali. Io spero di no.
Potrei citare le basi religiose e cattoliche che non ammettono che si perpetri questo crimine (perchè di un crimine contro la vita si tratta).
Non lo faccio, perché, dalle idee di cui si fa sostenitore, arguisco che egli non sia cattolico (ma spero di sbagliarmi).
Ogni volta che leggo e sento questi discorsi pro-eutanasia, mi vengono i brividi. Sia perché l’eutanasia è stata praticata dalle dittature più feroci del secolo ventesimo (e la storia lo dimostra in modo impietoso), sia perché chi dice queste cose non mostra alcun rispetto per la vita e i valori umani.
Si parla di eutanasia, di suicidio assistito e di tante altre bestialità, per fortuna restano solo idee folli di persone fuori dalla realtà.
Ma poi quanto dilettantismo in quella intervista. E’ stato esilarante quando, ad un certo punto, hanno fatto intervenire Finardi, il quale ha bellamente dichiarato di non avere mai letto quel fumetto!
Poi non sapendo cosa dire, ha addirittura fatto un paragone con la Capanna dello Zio Tom!
A quel punto sono scoppiato in una fragorosa risata! Non sapevo che Rainews24, oltre a porsi come una pietosa longa manus di Rai3, trasmettesse anche interviste semiserie (per non dire comiche).
Non so se Bonelli, da questa “intelligente” operazione vedrà le vendite di Dylan Dog aumentare (visto lo stato non piacevole in cui si trovano). Posso solo dire che forse quel fumetto va letto, perché così molti si renderanno conto di quanta immoralità (e bestialità) può esserci nel sostenere una pratica così criminale come l’eutanasia.
su Recchioni sceneggiatore non mi esprimo poichè non ho avuto modo di leggere nulla se non il suo blog di tanto in tanto. mi preme sottolineare come pero' la Bonelli negli ultimi anni abbia appannato la propria linea di Fantascienza, appiattendo e rovinando Nathan Never, e creando Brad _Barron, il quale non credo abbia moltissimi estimatori.
quindi diciamo cosi' aspettiamo e vedremo
Non esiste un solo comunista sulla faccia di tutto l'universo che meriti di essere stimato per ragioni professionali. L'idiozia dell'ideologia a cui aderisce dimostra un'evidente pochezza intellettuale.
Ringrazio il sig. Burighel per avermi dato del deficiente e lo prego di tenere per sè queste stimate opinioni e di apprezzare la sofferta generosità di questa mia risposta.
Poi se lei si riconosce in questi fatti è solo un problema suo.
Non le ho mai chiesto di essere generoso con me. :-)
Non ti ha dato del deficiente, tranquillo ;)
No, dai...
Se Burighel ti offende e offende tutti (me compreso) è perchè la redazione di cui fai parte, e le strategie di moderazione da questa attuate, sono inefficienti. Quindi rappresentando tu qui questo sito, hai una colpa e una responsabilità oggettiva.
Comunque sul serio, so che intendeva offenderti. Su un sito mio non sarebbe mai accaduto: io da amministratore avrei impedito si prendesse queste libertà molto tempo fa. Ma so anche che tu non sei comunista. In italia compagni non ce ne sono e se tu lo fossi non faresti parte di compagnie come quella di Messina e di fumettodautore. Chi crede di combattere il male dall'interno, ne fa già parte.
Io l'intervista l'ho segnalata in modo apolitico. Per dire : è comprensibile se Bonelli si affida ad un autore bravo che sa fa parlare di se. L'intervista poteva essere trasmessa da sky o canale 5, per me non cambiava nulla. Era un ragionamento apolitico. E un appassionato che i fumetti li legge solo (senza aspirazioni o menate varie), che non ha nemici, rancori, o conti aperti, pur avendo il diritto di non amare la scrittura dello sceneggiatore, dovrebbe accogliere diversamente questa notizia.
Ci saranno altri fumetti a colori? Il formato delle pagine sarà lo stesso? Quanto costerà? Gli altri editori bonellidi seguiranno l'esempio? Queste almeno sono le domande che mi passano per la testa. E invece sembra di stare ad una tribuna politica! :)
In ogni caso complimenti a fumetto d'autore per lo scoop! Continuate così!
invece apro una parentesi sulla notizia del Film di Fantascienza dei Manetti Bros. le uniche notizie finora circolate indicano una storia di un agente speciale a caccia di alieni, resi in Computer Grafica. nulla di male se lo facessero in stile "District 9" purtroppo pero' temo che lo stile sia piu' alla "zora la vampira" o gli episodi del commissario di rai2 di cui mi sfugge il nome. onestamente l'ironia nella fantascienza non mi piace, ma magari mi sbaglio e verrà fuori un buon film di genere. in ogni caso sempremeglio che niente
Per colpa del comunismo, hanno sofferto e perso la vita decine di milioni persone.
Che Rai3 sia comunista non è un mistero ed è abbastanza grave che parte di quel veleno sia stato trasmesso a Rainews24.
Ma Burighel ha centrato il punto: quando ha scritto "Non esiste un solo comunista sulla faccia di tutto l'universo che meriti di essere stimato per ragioni professionali. L'idiozia dell'ideologia a cui aderisce dimostra un'evidente pochezza intellettuale", ha espresso una regola da osservare come principio fondamentale.
Il comunismo è presente, però, anche in qualche forum di fumetti. Penso a Comicus, dove sono tutti di sinistra. E quante volte nella sezione off topic è capitato di leggere post offensivi del centro-destra o della Chiesa? A volte anche da parte di addetti ai lavori (il che è abbastanza grave).
Quello che mi preoccupa, come ha detto Burighel, è l'idiozia di questa inutile ideologia. Com'è possibile che qualcuno oggi possa farsi sedurre da tante sciocchezze?
Questi commenti ot a ruota libera, rischiano di essere controproducenti. C'è il rischio concreto che a commentare siano sempre i soliti 3-4, molto motivati da una passione politca extrafumettistica, e sempre pronti a buttrala in politica - come se fossero su un forum politico. Con il risultato di allontanare tutti gli altri lettori dai commenti.
A cosa serve spendere tempo ed energia nel realizzare un portale professionale, in grado di dare notizie in esclusiva, se poi lo spazio dedicato ai commenti diventa un'arena senza esclusione di colpi? Invito la redazione di fumetto d'autore a riflettere su questo aspetto. So che la questione è spinosa, ma rischiate davvero di buttare alle ortiche l'ottimo lavoro svolto.
Detto questo, tolgo il disturbo. Buona scazzottata a tutti. E non sparate sul pianista! :)
Anche perchè è proprio quello che scriviamo in pubblico che ci qualifica come persone, nella rete, e non sarebbe certo corretto aspettarci una mammina premurosa che ci segue costantemente e corregge i nostri eventuali errori: ognuno si prende la responsabilità delle proprie opinioni, e viene giudicato per quello che è.
Qualcuno spieghi a questo signore, che il diritto alla vita è indisponibile e rientra trai diritti fondamentali dell'individuo.
Non è la prima volta che assume una posizione così polemica e politicamente orientata. Più volte in John Doe ha inneggiato al politeismo!
Non vorrei che Bonelli, nel disperato tentativo di risollevare le vendite di Dylan Dog lo abbia assunto solo per questo e, magari, parlando di questo, stessimo facendo il suo gioco.
Quote:
dovremmo condannare battlestar galactica dove ci sono gli Dei allora ;)
Consigliavo solo alla redazione di "suggerire" agli utenti di restare sul tema. Se tutte le volte si butta in politica, e tutte le volte ci sono gli stessi utenti in preda alla passione pòlitica, che non parlano del tema presente nell'articolo, ma discutono appunto di politica, molti altri lettori si potrebbero scoraggiare e non commentare affatto. Lasciare lo spazio dei commenti in balia di litigate feroci (ot e sempre tra gli stessi nikname) rischia di rovinare il lavoro svolto dallo staff del portale. Almeno questa è la mia opinione.
e poi lo ripeto: Ricky è il nick di un troll che si faceva chiamare Dodoria sui vari forum. non è una persona dietro un nick, è un troll.
Negli stati a comunismo reale (che è tutto da vedere che siano stati che si fondino sul marxismo) l'eutanasia è invece un diritto dello stato, poiché la vita del cittadino appartiene allo stato e non all'individuo. Tant'è che il tentato suicidio era un reato severamente punito dal codice penale sovietico, in quanto espressione di una mentalità anticomunista.
Da Wiki:
Russia, inoltre, non ha alcuna tolleranza di qualsiasi forma di suicidio assistito, né durante il governo sovietico anni 60. The Russian legal system does not recognize the notion of 'mercy-killing'. Il sistema giuridico russo non riconosce la nozione di 'misericordia di uccidere'. Moreover, the 1993 law 'On Health Care of Russian Citizens' strictly prohibits the practice of euthanasia. Inoltre, la legge del 1993 'On Salute dei cittadini russi' vieta severamente la pratica dell'eutanasia.
Sapevatelo, invece di scrivere castronerie assortite
http://www.assistedsuicide.org/suicide_laws.
La fantascienza in Italia, grazie alla meritoria opera di Urania, che pubblica numerosi romanzi di autori italiani, sta tornando a prendere piede, e speriamo che l'onda favorevole allaghi anche il campo del fumetto...e se c'è chi può raggiungere questo risultato, beh è proprio Bonelli
Inoltre, proprio perchè, come hai scritto tu: "Negli stati a comunismo reale l'eutanasia è invece un diritto dello stato, poiché la vita del cittadino appartiene allo stato e non all'individuo", posso trarre argomento per affermare che in quei Paesi l'eutanasia come diritto esisteva.
La prossima volta, informati meglio prima di scrivere certe cose.
La frase "né durante il governo sovietico anni 60" dovresti capirla agevolmente
Tu hai scritto L'eutanasia è uno dei cavalli di battaglia dei comunisti, che non hanno mai mostrato rispetto per la vita e per i diritti e le libertà fondamentali dell'individuo
e io ti ho scritto che nell'Urss era vietata, perché la vita del cittadino è PROPRIETA' dello stato, o meglio, il singolo non può disporre della propria vita, neppure con il suicidio, in quanto questo è un gesto antisovietico.
Sul suicidio nel mondo ti consiglio l'ottimo volume Congedarsi dal Mondo. Storia del Suicidio in Occidente e in Oriente. - Edizioni Il Mulino, scritto da Marzio Barbagli, con anche notazioni sulla sanzione penale per il tentato suicidio
Non risponderò a tuoi ulteriori post, perché non ho tempo da perdere con i troll
A dimostrazione di ciò, sottolineo che gli utenti "pinopao", "chas" e "skull" vengono da questo forum: http://bardellosport.forumcommunity.net/
Dove, spesso è capitato di leggere post abbastanza coloriti verso Fumetto d'Autore.
Devo constatare, con ironia, che non hanno avuto nemmeno l'intelligenza di cambiare nick!
Un grande passo in avanti nella agognata libertà di espressione che avete la possibilità di esercitare tutti in questi commenti sarebbe se la finissimo tutti (TUTTI) di fare alcune cose:
1) Fare del "maccartismo" e delle indagini sugli altri utenti e la loro identità.
2) Parlare di politica ove non è pertinente.
3) Evitare di dire che se fosse voi gli amministratori qui sarebbe un posto magnifico e le solite accuse che i commenti rovinano il sito ecc. ecc. ecc. perchè ciò che scrivete è indice di ciò che voi siete, non di ciò che fumetto d'autore è (ma il disclaimer lo leggete?). E mi sembra un concetto abbastanza banale... talmente banale che poi ci si annoia anche a ripeterlo a intervalli più o meno regolari...
Per il resto, fate vobis... nel più assoluto spirito di libertà che ci continuerà a distinguere, perchè se mio nonno aveva tre palle era un flipper ecc. ecc. ecc.
Può non esserlo.
Può essere di destra.
Può essere di sinistra.
Può essere apolitica.
Può essere favorevole all'eutanasia.
Può essere contraria all'eutanasia.
Può essere ciò che gli pare.
Può pensare ciò che gli pare.
L'importante è non imporre il proprio pensiero e il proprio 'essere' agli altri e, soprattutto, non giudicare gli altri, specie se in disaccordo con le proprie idee.
Ricky e Burighel non sono i depositari della verità universale e, in modo particolare, non sono eticamente e moralmente superiori a nessuno. Dovrebbero ogni tanto considerare che esistono persone che non la pensano come loro e che non devono per forza essere di destra e cattolici (o perlomeno cattolici sulla base del loro modo di intendere il cattolicesimo) per essere degni di rispetto e dovrebbero riflettere sul fatto che non hanno nessun diritto di ergersi a giudici degli altri.
Siano più umili e meno irritanti.
Per il resto, concordo, in linea di massima, con l'intervento di Messina.
Sull'eutanasia si potrebbe poi aggiungere che essa è un'abuso della libertà umana che relativizza il concetto di persona umana e lo condiziona alla volontà dell'uomo e non alla sua esistenza. La stessa visione ideologica ammette l'aborto e la soppressione forzata di disabili e bambini e anziani malati (ed è poi un'ideologia condivisa anche dai propugnatori dell'eco-animalismo militanti come il filosofo americani Paul Singer di cui la LAV italiana ha pubblicato il suo manifesto "Liberazione Animale").
Oh, sì... rileggi il mio intervento precedente e cerca di capirlo... ma a quanto pare hai problemi con l'italiano.
Il bianco e nero è un pò un marchio di fabbrica Bonelli, che io personalmente gradisco, e l'illustrazione che avete pubblicato mi pare ne dimostri le capacità espressive.
4) che gli utenti di altri forum, tra cui quello che ho linkato, vengano qui, a volte con i loro nick, altre volte con nick secondari, a gettare fango su Fumetto d'Autore o su altri utenti, associando agli stessi fatti e situazioni che esistono solo nella loro mente.
Anche se, ammetto, che è divertente leggere le loro farneticazioni.
Que viva Bottero!
Per non parlare delle altre cose carine che scrivete lì, rispetto alle quali c'è da restare allibiti.
Solo perchè non mi piace infierire, non ho postato i link., ma anche per evitare di alimentare il vostro comico trolleggio.
Altrimenti, ti pregherei di fare critiche più fondate: inventarsi le cose non giova a nessuno, men che meno a te e al rispetto che chiedi come utente.
1) Fare del "maccartismo" e delle indagini sugli altri utenti e la loro identità. E aggiungo anche la loro provenienza...
Ora che anche Duma mi ha dato ragione, ce la facciamo a continuare su questo binario di amarcord e cerchiamo di parlare di quello che più ci piace, cioè i fumetti?
Per tutto il resto c'è sempre Mastercard... che a volte lo shopping compulsivo fa molto più bene che il commento compulsivo anche se ha costi nettamente superiori... :)
per inciso io sono di sinistra e collaboro con Messina da piu' di un decennio..cosi' tanto per smentire l'incredibile hulk li'... ma ora dira' che non è possibile :P
Sia perché condivido ogni sua parola, sia perché semplicemente Burighel, nella specificazione del pensiero cattolico, ha espresso non già il suo punto di vista, bensì la verità oggettiva, sulla quale alcuna parola di dissenso può essere pronunciata.
Ma soprattutto, quando ha scritto:
“TUTTI i Papi hanno condannato il comunismo come incompatibile con la Fede; Giovanni XXIII ha condannato anche il socialismo, pure moderato; Paolo VI ha condannato anche il liberalismo classico”.
E quando ha scritto:
“In sintesi, NON SI PUO' intendere il cattolicesimo da una qualsiasi posizione politica di sinistra, perché questo è incompatibile con la Fede”.
E infine:
“Il termine tecnico per definire un cattolico di sinistra è "apostata" e se questi poi partecipi attivamente a formazioni politiche che si riconoscano in queste ideologie condannate è prevista la scomunica latae sententie”.
Sull’eutanasia:
“Sull'eutanasia si potrebbe poi aggiungere che essa è un'abuso della libertà umana che relativizza il concetto di persona umana e lo condiziona alla volontà dell'uomo e non alla sua esistenza. La stessa visione ideologica ammette l'aborto e la soppressione forzata di disabili e bambini e anziani malati”.
A questo aggiungo solo che: l’unica fede religiosa che abbia un fondamento è quella cattolica. Il nemico principale del cattolicesimo è il relativismo. Non si può ammettere l’esistenza di altre divinità per il semplice motivo che l’unica divinità è quella del cattolicesimo. Le altre non esistono. Il relativismo, come ha sostenuto in varie occasioni l’attuale pontefice, va contrastato.
Eppure, nonostante queste verità oggettive, esistono persone che si definiscono di “sinistra” difendendo la visione laica dello Stato. Ma perché lo fanno? Per il semplice motivo che essi respingono il pensiero cattolico come insieme di canoni e di precetti ai quali riconoscere una funzione orientativa della vita civile. In luogo di questi canoni e precetti fondamentali, essi vogliono collocare un abominio, un modello sociale che si pone in contrasto con la visione cattolica dell’esistenza, in un disperato tentativo di conciliare l’inconciliabile. Gli esponenti della sinistra italiana odiano i cattolici e odiano la Chiesa. Ma perché il comunismo ha assunto, storicamente, una posizione di contrasto con la Chiesa? Perché fin dai suoi albori, i comunisti hanno voluto contrastare la funzione orientatativa del pensiero cattolico sulle istituzioni e sulle persone, per porsi essi come guida. Ecco perché, come ha detto Burighel, alla fine, il comunismo è INCOMPATIBILE con la fede.
adesso che non si dica che qui vige un qualche tipo di censura. questo è il prezzo che si paga quando qualcuno si approfitta di uno spazio messo a disposizione.