Fumetto d'Autore ISSN: 2037-6650
Dal 2008 il Magazine della Nona Arte e dintorni - Vers. 3.0 - Direttore: Alessandro Bottero

Editoriali

L'Editoriale - Lucca Comics 2019: Il dito e la luna

30-08-2019 Hits:979 Editoriali Alessandro Bottero

di Alessandro Bottero Ovvero, miei piccoli lettori, di come il fumettomondo non perde occasione per abbaiare al dito, senza accorgersi della luna ben più grande e pericolosa. L'estate 2019 è stata contrassegnata per il mondo social del fumetto italiano dal ribolle di fiero e nobile sdegno per la “censura fascistissima e bigottissima” che qualcuno vorrebbe infliggere al previsto musical Cinzia”, inserito nel programma di Lucca Comics & Games 2019, presentato ufficialmente un po' di giorni fa. Chiariamo subito le cose: presentare Leo Ortolani come subdolo e astuto cospiratore della Teoria del Gender che vuole pervertire le menti dei piccoli italiani e delle piccole italiane con i suoi fumetti laidi e transessuali è talmente stupido che in un mondo serio nessun giornale o sito all’altezza di questo nome gli darebbe spazio. Chi conosce Leo Ortolani, chi conosce Rat-Man e il personaggio di Cinzia in quel contesto, e chi ha letto...

Ultime Notizie

Roberto Riccio e Comics X Africa: dopo il massacro mediatico arriva l'archiviazione del tribunale

17-07-2019 Hits:848 Dal Mondo Super User

E come al solito, Fumetto d'Autore vi da le notizie che gli altri tacciono. Eppure ci ricordiamo bene le edizioni di Comics X Africa a Telese Terme dove tantissimi fumettomondisti erano grandissimi amici di Roberto Riccio... dagli Avvocati Angelo Riccio ed Antonio Leone riceviamo e pubblichiamo DOPO 24 PUNTATE, MILIONI DI...

La Panini censura Mussolini (e Paperon de Paperoni)?

12-06-2019 Hits:1567 Fumetti Super User

Pare che il sonno dei fan italiani più duri e puri dei comics americani sia stato turbato da una omissione dell'editore Panini. Infatti sembra che ai fan più attenti non sia sfuggito il fatto che il volume "Le grandi storie di guerra", che a detta dell'editore modenese, dovrebbe contenere l'integrale...

A+ A A-

Le precisazioni del Centro Fumetto Andrea Pazienza e la risposta di Fumetto d'Autore

cfapaz[28/05/2010] » Dopo l'ultimo editoriale, il Centro Fumetto Andrea Pazienza scrive a Fumetto d'Autore che risponde.

Riceviamo e pubblichiamo:

Egregio sig. Messina,
a seguito di quanto pubblicato sopra, come Presidente del Centro Fumetto "Andrea Pazienza" sono obbligato a intervenire per correggere una serie di inesattezze e precisare ciò che segue per evitare equivoci:
- il CFAPaz è istituito nel 1988 dal Comune di Cremona e gestito in convenzione con Arcicomics (attiva dal 1983 con la fanzine Schizzo, con una piccola biblioteca e con diverse iniziative locali e autrice del progetto del Centro). Nel 2001 si costituisce in associazione di secondo livello, i cui soci sono i comuni di Cremona, Crema e Casalmaggiore, la Provincia di Cremona e l'Arcicomics, e non più gli iscritti che diventano utenti o abbonati. Non riceviamo finanziamenti statali, purtroppo, ma semplicemente 1.000 euro di quota associativa dagli enti di cui sopra. Il Comune di Cremona conferisce, secondo la convezione vigente, 25.000 euro annui di contributo, un operatore full time con compiti di coordinamento, paga l'affitto della sede e le utenze telefoniche. La convenzione prevede ovviamente dei doveri da parte del CFAPaz: collaborazioni da svolgere, adempimenti da osservare, eccetera. Gli altri costi sono a carico della struttura, e sono coperti dalle diverse iniziative che mettiamo in campo grazie ad altre professionalità e anche ai volontari. Anche il sottoscritto è volontario e non percepisce alcun emolumento o gettone di presenza, e così i membri del Consiglio Direttivo e dell'Assemblea, organi cui spetta la gestione del Centro. L'operatore dunque non gestisce alcunché al di fuori di quanto deciso dagli organi direttivi. E ovviamente, in quanto operatore, non può ricoprire cariche né avere potere decisionale. Lo statuto è pubblicato sul nostro sito web; per ulteriore chiarezza, i nostri bilanci si attestano in media sugli 80.000 euro annui, per cui i contributi cui accediamo vengono evidentemente impiegati bene, e tutto viene reinvestito per le attività. Il bilancio è sottoposto a tre revisori dei conti e poi approvato in un'apposita assemblea. Dunque nessun "tabù": semplicemente secondo la normativa vigente non abbiamo l'obbligo di pubblicazione del bilancio, ma le cifre sono quelle qui citate che vengono discusse e approvate dagli organi preposti.
- Purtroppo per noi non vale il binomio "enti statali - fumetto"; fin dall'inizio abbiamo avuto, ovviamente, rapporti con le istituzioni locali. Non vedo però dove stia il "peccato", dato che non siamo un soggetto privato e non traiamo alcun profitto dall'attività svolta. Non solo cerchiamo di consolidare questi rapporti, ma li dobbiamo consolidare, proprio per obblighi statutari e per le finalità che si è dato il CFAPaz fin dal 1988, quando Arcicomics e il Progetto Giovani del Comune di Cremona diedero vita alla struttura. Non siamo nati da una iniziativa imprenditoriale privata.
- Non credo che la nostra associazione sia "geneticamente diversa" da altre citate, come provano le finalità statutarie (cfr. sopra) e la nostra attività ormai ventennale. O comunque la "diversità" rispetto all'identità dei soci non può certo apparire come un valore negativo o meno nobile rispetto ad altre realtà. Quanto a "diffusione del fumetto e degli autori, soprattutto emergenti", il CFAPaz è orgoglioso di aver scoperto o rilanciato i talenti di Bruno, Ribichini, Corona, Costantini, Misesti, Todisco, Zattera, Mabel Morri, Anna Merli...; di aver tradotto per primo Trondheim, Zograf, Jessica Abel e Matt Madden; di aver sostenuto diversi talenti locali (tra cui Marco Morandi la cui saga "Gaki", in corso di pubblicazione, verrà tradotta in Francia dall'editore Clair de Lune). Senza finanziamenti statali e senza peraltro aver guadagnato un euro con la vendita degli albi prodotti. Non mi pronuncio sull'attività delle associazioni da Lei citate: se non godono di finanziamenti pubblici è perché non ne hanno il diritto o perché non hanno forse ancora avuto occasioni per chiederli. Se qualcuno si sentisse discriminato rispetto agli enti di riferimento, lo rivendichi e se potremo sostenere cause degne lo faremo volentieri.
- concludendo, se il CFAPaz cerca di non far mai mancare la propria presenza in vari ambiti è perché nel mondo del fumetto italiano c'è molta ignoranza (nel senso di "non conoscenza"), molta autoreferenzialità, e perché spesso ci si scorda (talvolta maliziosamente) l'apporto dato dalla nostra associazione alla crescita del settore in tutti questi anni. Desidero pertanto affermare che è vero, "c'è chi i fumetti li fa, e chi fa cose legate al fumetto cercando di coniugare “Fumetto e Istituzioni”":il CFAPaz fa entrambe le cose, e cerca di partecipare ai progetti e alle iniziative che ritiene valide e rispondenti alle proprie finalità statutarie.

Mi scuso per essermi dilungato e colgo l'occasione per invitarLa a visitare la nostra sede
dott. Andrea Brusoni
Presidente Centro Fumetto "Andrea Pazienza"

 

Egregio Presidente Brusoni,

mi sembra di evincere dalla sua missiva che lei abbia appunto equivocato il mio editoriale ma che, comunque con questa sua articolata risposta, lei stesso, a ben vedere, ne confermi la tesi di fondo. Come avrà potuto notare,  nell'articolo, ho analizzato un gruppo di soggetti eterogenei che si trovavano insieme a formare un Comitato Organizzativo di una manifestazione nazionale, il Comics Day, svoltasi con contributo statale e come avrà potuto altresì notare non ho mancato di fare rilievi anche agli altri soggetti coivolti, non solo a CFApaz, ma, nel fare le mie critiche, non ho mai usato il termine "peccato" riferendomi a realtà che accedono a vario titolo a finanziamenti statali.

Ribadisco inotre il fatto che il CFAPaz è "geneticamente diverso". La diversità è strutturale e non superabile dalla semplice comunanza di statuto. Mi spiego ancora meglio anche se dovrò addentrarmi un un certo tecnicismo associativo. Il CFAPaz, caso più unico che raro nel mondo del fumetto italiano, è una associazione culturale di secondo livello i cui soci fondatori sono degli Enti Locali che finanziano l'associazione con contributi statali erogati sotto forma di quote associative. Le associazioni culturali citate nel mio articolo, compresa quella di cui io sono  fondatore e Presidente, sono associazioni di primo livello i cui soci sono privati cittadini che finanziano di tasca propria le attività associative  e divulgative ove l'autofinanziamento non basti e tutto questo sotto la bandiera del no profit e della semplice passione senza secondo fine alcuno. In termini più sintetici, voi usate i soldi dei contribuenti, noi usiamo i nostri soldi, ma senza dimenticare che siamo sempre noi i contribuent. In termini più "calcistici", giochiamo per vincere il campionato entrambi, ma in due campionati di categorie diverse.

Egregio Presidente, senza tediarla troppo con la storia della Cagliostro E-Press, l'Associazione Culturale di cui, come le dicevo, sono anche il Presidente, cosa di cui vado molto fiero e di cui potrà chiedere maggiori informazioni all'operatore che la coadiuva, visto che dalla sua lettera mi sembra di capire che lei ne ignori l'esistenza e l'attività,  le dico in sintesi che in 4 anni di attività associativa abbiamo prodotto più di 100 albi a fumetti di emergenti ed esordienti utilizzando un budget annuo che nemmeno si avvicina al 5% del vostro, riuscendo comunque ad  autofinanziarci per presenziare a quasi tutte le fiere di settore, anche le più piccole, sempre pagando gli stand e le spese, senza sconti particolari, alloggi e stand regalati, e producendo una media di 30 volumi l'anno, incontri, conferenze, mostre ecc. ecc.. Mi darà quindi atto che forse qualcosa di meritevole siamo riusciti a fare anche noi, anche in termini di talentscounting, nonostante rispetto alla vostra prestigiosa storia, possiamo realisticamente considerarci come i penultimi arrivati. Mi darà atto anche, che, forse, alla luce di quello che le ho brevemente esposto e che siamo stati in grado di fare con le nostre sole forze, non abbiamo poi molto da imparare o nulla da invidiare a chi, a differenza nostra, basa la spina dorsale della propria attività di divulgazione del Fumetto sui contributi statali e che, giocoforza, a causa della propria natura, "diversa" è costretto ad inseguire gli Enti locali e le Istituzioni per ottenerne i finanziamenti e i servizi essenziali senza i quali gli verrebbe a mancare il principale sostentamento.
Non è un caso se come Cagliostro E-Press non abbiamo aderito al primo Comics Day, prendendone anche le distanze, proprio perchè per noi, soci, redazione e autori, è Comics Day ogni giorno da 4 anni a questa parte e qualcosa nell'evento, a cui anche voi avete contribuito all'organizzazione, pur riconoscendone affinità di intentiti, ci suonava comunque male nel suo complesso. Non so lei che pensi in merito alla riuscita finale del ComicsDay, ma il lavoro di frontiera di Cagliostro E-Press svolto in questi anni per promuovere tutti i nostri autori, non può e non deve identificarsi con un GULP! gigante in piazza. Non è questo che intendiamo per giornata nazionale del fumetto, non è questo che deve rappresentare i nostri sacrifici e le nostre idee, sia come linea editoriale di Cagliostro E-Press che di Fumetto d'Autore.

Concludo dicendo che come giornalista, poi, ho espresso nel mio editoriale il diritto di critica  argomentandone le motivazioni, diritto questo che si accompagna, democraticamente, al diritto di replica, che qui stiamo esercitando entrambi, valolri questi che nulla hanno a che vedere con la rivalsa, il livore o l'uso personalistico di questo sito per antipatie personali immaginarie, tutte cose che Michele Ginevra, l'operatore comunale che la coadiuva, ha cercato di imputare a questo sito e alla mia persona ritenendo di trovarsi sotto l'attacco di una fantomatica campagna diffamatoria. Quando faccio il giornalista, attività che svolgo dal 1996, agisco in completa autonomia critica, senza farmi influenzare da altri ruoli da me ricoperti e senza farmi influenzare dalla necessità di portare acqua al mulino delle altre attività che svolgo.

Per farle capire che quanto sostengo sul Centro Fumetto da lei presieduto è frutto di attenta documentazione su di esso, le segnalo questo mio  altro articolo risultato di un discreto lavoro di ricerca che racconta le polemiche che hanno visto protagonisti il Centro nella vostra  più o meno recente cronaca locale. Ma qui su Fumetto d'Autore siamo tanti, tutti validi e tutti dotati di autonomia critica ed è per questo che del Centro sappiamo cogliere tutti gli aspetti,  come potrà ben constatare leggendo la recentissima recensione del vostro "Rose" scritta da Ilaria Ferramosca.

Infine, comprendendo giustamente che tra le righe della sua lettera lei chiede rispetto per l'Associazione che presiede, per la sua lunga e prestigiosa storia, e per gli Enti istituzionalmente importanti che ne onorano il blasone con la loro presenza associativa,  le ricordo che analogo rispetto lo vogliamo anche noi per la nostra piccola Associazione, visto che Fumetto d'Autore non è il mio sito personale , ma l'organo ufficiale di informazione dell'Associazione Culturale Cagliostro E-Press.

Non mancherò, quando mi sarà possibile, di visitare la vostra sede. Sarà un onore e un vero piacere.

Per qualunque ulteriore chiarimento privato, resto a sua completa disposizione ai mie recapiti personali.

Cordialmente

Dott. Giorgio Messina

Presidente Cagliostro E-Press
Webmanager Fumetto d'Autore

Magazine

Moleskine 125 » Quella falsa differenza tra Fumetto e Graphic Novel

30-08-2019 Hits:955 Moleskine Conte di Cagliostro

Sottotitolo: Artibani e Recchioni avanti, dietro tutti quanti (Plazzi compreso) per piacere di Topolino. di Conte di Cagliostro Houston il fumettomondo ha un problema. Ci sono dei pazzi che vanno in giro spacciandosi per Francesco Artibani, Andrea Plazzi e Roberto Recchioni? O Artibani, Plazzi e Recchioni sono pazzi? Ricapitoliamo. Qualche giorno fa, il...

Leggi tutto

RECENSIONE CARTONATO DEADWOOD DICK "TRA IL TEXAS E L'INFERNO"

29-07-2019 Hits:1491 Critica d'Autore Lorenzo Barruscotto

    "Avete mai fatto caso che nella vita ogni tanto si incontra qualcuno che non va fatto in…alberare?” Ecco, quel qualcuno è Deadwood Dick. Mutuandola ed adattandola per i nostri scopi, la celeberrima frase pronunciata da un granitico Clint Eastwood in “Gran Torino” serve perfettamente a delineare il carattere del personaggio...

Leggi tutto

Moleskine 124 » Quando scappa un fumettosauro dallo zoo del fumettomondo

15-06-2019 Hits:1150 Moleskine Conte di Cagliostro

di Conte di Cagliostro Interrompiamo il silenzio di questa disgraziata rubrica su questo disgraziatissimo sito, perchè pare che sia scappato il fumettosauro dallo zoo del fumettomondo. Per sgombrare subito il campo da qualsiasi possibile dubbio, durante la nostra assenza dal vergare queste righe siamo diventati grandissimi estimatori del famigerato Sauro Pennacchioli...

Leggi tutto

Il Duce, la storia di Mussolini che la Panini non vi farà mai leggere...

15-06-2019 Hits:1370 Off Topic Super User

...Fumetto d'Autore ve la presenta corredata da un imprescindibile apparato critico. Dopo avere scoperchiato il caso della storia dedicata a Mussolini misteriosamente omessa dalla Panini, in nome della stessa libertà con cui M.M. Lupoi si riempe i profili social tutti i giorni, potete scoprire da soli se era da censurare...

Leggi tutto

Rinaldo Traini, un ricordo tra luci e ombre

05-06-2019 Hits:1280 Autori e Anteprime Alessandro Bottero

di Alessandro Bottero Di sicuro per Rinaldo Traini, scomparso ieri, non assisteremo ad una beatificazione post mortem come è stato per Sergio Bonelli. Troppo divisiva la sua figura, e troppo ‘profondo’ l’impatto che ha avuto nella storia del fumetto italiano, profondo non nel senso positivo del termine, ma nel senso di...

Leggi tutto

L’Europa: grande assente dal fumetto italiano mainstream

29-05-2019 Hits:809 Critica d'Autore Alessandro Bottero

di Alessandro Bottero Alcuni giorni fa si sono svolte le elezioni europee. Mi ricordo che anni e anni fa, le prime volte che si votava per il Parlamento Europeo ci si rideva su. Non si capiva a cosa servisse. Poi progressivamente ci si è resi conto (chi VUOLE rendersene conto, ovvio)...

Leggi tutto

Casa Cagliostro a Lucca 2018: Chi, Cosa, Dove, Quando, Perché

25-10-2018 Hits:4083 Critica d'Autore Redazione

Di Alessandro Bottero Anche per il 2018 Lucca vedrà nei giorni di Lucca Comics & Games l’evento Casa Cagliostro, cinque giorni Autonomi & #EscLUSive nel centro della città. Chi Casa Cagliostro non fa parte di Lucca Comics. È uno spazio autonomo, indipendente, autogestito (termine che fa molto anni ’70 e che...

Leggi tutto