Fumetto d'Autore ISSN: 2037-6650
Dal 2008 il Magazine della Nona Arte e dintorni - Vers. 3.0 - Direttore: Alessandro Bottero

Editoriali

L'Editoriale - Nel Fumettomondo mai parlare male degli amichetti

17-06-2020 Hits:468 Editoriali Alessandro Bottero

di Alessandro Bottero Potremmo stare tutto il giorno a fare battute sui critici e sugli amici, ma non voglio farvi perdere tempo, per cui arrivo subito al punto. Qualche settimana fa il corpaccione del fumettomondo ha sussultato per le affermazioni di Alessandro Di Nocera, di professione professore di liceo e a tempo perso giornalista della Repubblica sede di Napoli con spazio sulla pagina della cultura dell’edizione di quel giornale per argomenti dedicati ai fumetti e a tempo sempre perso critico di fumetti, presenza cospicua sui social, amico di Roberto Recchioni e parte del salotto buono del fumetto italiano, secondo cui un critico se viene invitato a una prima del film di un amico o riceve un volume a fumetti di un amico se il film e brutto o il fumetto è brutto non ne deve parlare e deve lasciare il compito a qualcun altro. Se invece il...

Ultime Notizie

Roberto Riccio e Comics X Africa: dopo il massacro mediatico arriva l'archiviazione del tribunale

17-07-2019 Hits:1632 Dal Mondo Super User

E come al solito, Fumetto d'Autore vi da le notizie che gli altri tacciono. Eppure ci ricordiamo bene le edizioni di Comics X Africa a Telese Terme dove tantissimi fumettomondisti erano grandissimi amici di Roberto Riccio... dagli Avvocati Angelo Riccio ed Antonio Leone riceviamo e pubblichiamo DOPO 24 PUNTATE, MILIONI DI...

La Panini censura Mussolini (e Paperon de Paperoni)?

12-06-2019 Hits:2329 Fumetti Super User

Pare che il sonno dei fan italiani più duri e puri dei comics americani sia stato turbato da una omissione dell'editore Panini. Infatti sembra che ai fan più attenti non sia sfuggito il fatto che il volume "Le grandi storie di guerra", che a detta dell'editore modenese, dovrebbe contenere l'integrale...

A+ A A-

Caso Traduttori contro Magic Press: la lettera di Paolo Faresi

magicpress[23/06/2011] » «A tutt’oggi la Magic Press, o come scelga di chiamarsi, mi è debitrice di 5745,15 euro (più spese legali) più copie di spettanza di otto volumi. »

In riferimento all'intervista a Pasquale Ruggiero del marzo 2010 (la vicenda "Traduttori contro Magic Press" la trovate riassunta QUI), riceviamo da Paolo Faresi la seguente lettera, con preghiera di pubblicazione. Ritenendo giusto che ognuno abbia la possibilità di esprimere il proprio pensiero su questa vicenda, pubblichiamo quanto segue, che è l'esperienza vissuta dal signor Paolo Faresi. Restiamo a disposizione per eventuali repliche, o smentite.

Il Direttore
Alessandro Bottero

Tokyo, 12 giugno 2011.

Salve a tutti,

Scusate il ritardo, mi rendo conto che la controversia tra la Magic Press e i suoi traduttori è ormai roba vecchia per molti di voi (purtroppo è ancora attualissima per me) ma credo che a qualcuno possa interessare un aggiornamento della situazione.

Due parole su di me: quello di traduttore di fumetti non è mai stato il mio lavoro principale, ed è un’attività a cui, a differenza di molti, sono arrivato tardi, alla soglia dei 40 anni, ma che mi un’immensa soddisfazione (traduco dal giapponese all’inglese\italiano e dall’inglese all’italiano). Vivo da diversi anni in Giappone e non mi capita quasi mai di leggere i siti e i forum italiani dedicati al fumetto, ancora meno di scriverci; ero all’oscuro del fatto che l’affaire Magic Press fosse diventato di pubblico dominio e solo tre giorni fa ho avuto modo di leggere per la prima volta un’intervista a Pasquale Ruggiero risalente al 25 marzo 2010. Un’intervista che mi ha provocato una rabbia e un senso d’indignazione raramente provati prima e che mi ha spinto a intervenire pubblicamente su questa faccenda per la prima volta. So bene quanto le beghe e rimostranze personali altrui risultino stucchevoli e veniali a coloro che non sono coinvolti, ma qua mi sembra che ci sia qualcosa in gioco che vada al di là del mio caso personale.

Nell’intervista di cui sopra, riferendosi al problema dei mancati pagamenti di molti traduttori della Magic Press, Ruggiero  dichiarava tra l’altro:

- “vorrei che qualcuno mi desse atto che di ritardi si tratta. Non abbiamo mai rinnegato i nostri impegni e non abbiamo -sfruttato il lavoro di altri per arricchirci alle loro spalle”.

-” io mi ritengo riservato, ma non un truffatore.” E ancora:

-“Abbiamo una redazione con dipendenti che vanno comunque tutelati e nessuno ha l’intenzione di fuggire dai propri impegni”.

Belle e nobili rassicurazioni che avrei voluto sentire personalmente da Ruggiero quando ancora gli credevo. Ahimè, io aspetto invano una risposta da lui dal lontano novembre del 2009; è da allora che non vengo pagato e mi è stato appena ribadito che, se dipendesse dalla Magic Press, non lo sarò mai (vedi sotto).

E ora facciamo un passo indietro; nel luglio del 2008 fui contattato da Alberto Materia, appena passato alla Magic Press, che era alla ricerca di collaboratori per un’etichetta manga.  All’epoca ero reduce da un’irritante vicenda con un’altro editore italiano, una piccolezza (non mi erano state pagate un paio di traduzioni) che però mi  aveva lasciato un brutto sapore in bocca. Feci presente la cosa a Matera e lui mi rassicurò dicendo che la Magic Press era un'azienda solida con quasi 15 anni di esperienza e che l’unica cosa che non si aspettava erano problemi di pagamento per i lavori commissionati. Mi mise quindi in contatto con Ruggiero che, in attesa che partisse l’etichetta manga,  mi propose di cominciare traducendo alcuni albi  dall’inglese e aggiunse che per ogni curiosità o evenienza lui sarebbe stato a disposizione.

La mia collaborazione con la Magic Press cominciò a settembre del 2008 e nel corso di poco più di un anno tradussi per loro diversi volumi dall’inglese e dal giapponese (Damn Nation, Cairo, Salvation Run, diversi volumi di Flash e alcuni di Catwoman, il monumentale Flash di Geoff Johns -1000 pagine-, Superman&Batman: World’s finest, Stars & Stripes e i cinque volumi del manga Gaku).  Aggiungo che non mi fu mai mosso alcun rimprovero o osservazione di nessun tipo e che le mie traduzioni vennero definite “stupenderrime” da Danesi.

I primi ritardi nei pagamenti risalgono alla primavera nel 2009. Nel luglio 2009 chiesi ragguagli a Maria Basile dell’amministrazione su alcuni  volumi tradotti nel novembre dell’anno precedente e non ancora pagati e lei mi assicurò che si stavano organizzando per i pagamenti . Non mi preoccupai più di tanto, mi dissi che i ritardi possono capitare a chiunque, ma continuai a farmi sentire. Cominciò dal quel momento un estenuante tira e molla durato diversi mesi in cui gli intervalli tra pagamenti (sempre più rari) si facevano sempre più lunghi, il tono delle mie mail si faceva gradualmente più pressante e le risposte si facevano sempre più sporadiche, vaghe ed evasive. Le richieste di traduzione peraltro continuavano ad arrivare come prima.


Nell’ autunno del 2009 approfittai di un mio breve passaggio in Italia per andare a Lucca 2009 a prendermi le copie spettanza dei volumi tradotti fino a quel momento (a cui tenevo tantissimo e che non avevo mai ricevuto nonostante tutte le mie sollecitazioni) ed ebbi occasione di accennare ai ritardi a Danesi e a Ruggiero che mi tranquillizzarono. La situazione però non si risolse e nel novembre del 2009, non sapendo più che pesci pigliare, scrissi a Ruggiero in tono pacato chiedendo spiegazioni, sottolineando come, nonostante le continue assicurazioni dell’amministrazione, non mi fossero state ancora pagate le traduzioni degli ultimi 11 mesi. Con Ruggiero non c’erano mai stati screzi e le sue risposte alle mie rare mail arrivavano sempre a stretto giro di posta; fu quindi grande la mia sorpresa quando non mi rispose. A tutt’oggi non ha mai risposto, né a quella mail né alle successive che gli ho mandato, (cinque tra novembre 2009 e aprile 2010 e altre due nella scorsa settimana). Idem per Matera a cui mi rivolsi qualche mese più tardi.

Per le prime spiegazioni dei ritardi e ammissioni di responsabilità dovetti aspettare fino a febbraio 2010, quando venni informato da Maria Basile che la Pianeta stava rallentando i pagamenti, e che, per l’ennesima volta, dovevo avere un po’ di pazienza e che loro avrebbero sistemato il tutto. Disperato di fronte all’ennesima mancata promessa, l’11 marzo, per la prima volta in vita mia, vinco la riluttanza a rivolgermi a un avvocato e faccio avere un sollecito di pagamento alla Magic Press per 6278 euro. Per tutta risposta mi viene  pagato un volume di 532 euro.

Nel maggio 2010, in risposta a un’ingiunzione di pagamento servita alla Magic Press dal mio avvocato, ricevo una mail di un certo Antonio Natale, amministratore unico della Magic, in cui per la prima volta vengono abbandonate tutte le finzioni e le promesse. Natale ammette che la Magic Press  si trova   in una situazione debitoria totale con molti traduttori e mi propone una  soluzione a saldo e stralcio al 50% dell'importo in essere. In altre parole o mi accontento della metà, o ciccia. (Ricordo che poco più di un mese prima, nella famosa intervista, Ruggiero aveva affermato che “noi stiamo pagando gli insoluti un po’ alla volta e alla fine tutti avranno quanto gli spetta.”) Rispondo al Natale che avendo sempre lavorato con la massima responsabilità e mai a “metà,” trovavo offensiva la proposta, li accuso di voler approfittare del fatto che io viva all’estero e mi riprometto di andare avanti per vie legali.

A gennaio 2011  mi viene comunicato dal loro avvocato che la società è di fatto cessata e che non ci sono soldi per nessuno. Avendo constatato che il sito della Magic era ancora in funzione e che loro continuavano a pubblicare albi e a vendere arretrati decido di procedere comunque.

Ed ecco la grande sorpresa.

Il mese scorso scopro che La  Magic Press S.r.l si è magicamente trasformata nella Magic Press Service S.r.l. (niente paura, si tratta esattamente della stessa gente, sul sito della Magic Press i nomi sono sempre quelli:  Natale, Ruggiero, Danesi, Basile,)  e che la

Magic Press Service S.r.l ha acquistato dalla Magic Press s.r.l solamente un ramo d’azienda, quello in cui, guarda caso, non sono compresi i miei crediti (e sospetto quelli di molti altri). Insomma,  la Magic sostiene che, tramite il meccanismo della  cessione d'azienda, il mio credito non gli sia più opponibile. Nel cercare conferma di questo nuovo sviluppo su internet, scopro che il caso era scoppiato quasi un anno prima e mi capita di leggere, come ho già detto, l’intervista di cui sopra.

A tutt’oggi la Magic Press, o come scelga di chiamarsi, mi è debitrice di 5745,15 euro (più spese legali) più copie di spettanza di otto volumi. Io non ho la minima intenzione di dargliela vinta visto che, date le condizioni dell’economia giapponese dopo il terremoto, dei soldi ne ho bisogno più che mai. Senza dimenticare che ho dedicato svariati mesi della mia vita a quei volumi e che le spese legali incorse fino ad adesso non mi lasciano altra scelta che continuare. Ma ciò che più mi spinge ad andare avanti è la prepotenza e l’arroganza di un editore che conta sui cavilli giuridici e sui proibitivi costi delle cause legali in Italia per sottrarsi alle proprie responsabilità.

Concludo lanciando un appello a quanti siano stati trombati dalla Magic Press a raccontare la propria esperienza, e a quanti siano riusciti a farsi pagare a darmi qualche consiglio.

Ma soprattutto mi piacerebbe che il signor Ruggiero rompesse il silenzio. Perché non ha mai risposto alle mie richieste di spiegazioni? Perché mai una parola di scuse? Perchè mai un rigo dall’autunno del 2009? E Se lui non si considera un truffatore, come vede la cessione dell’azienda a sé stessa (che a me  sembra la versione giuridica del gioco delle tre carte)? Anche mettendo in conto la sua “proverbiale riservatezza”, trovo il silenzio di Ruggiero più assordante che mai.

Paolo Faresi

Una precisazione: tutte le affermazioni da me attribuite a Ruggiero o a dipendenti della Magic Press sono basate su e-mail che ci siamo scambiati. Se mi volessero querelare, facciano pure, sono in grado di documentare tutto fino all’ultima virgola.

Magazine

INTERVISTA ESCLUSIVA CON MORENO BURATTINI su "Zagor - Darkwood Novels"

26-07-2020 Hits:766 Critica d'Autore Lorenzo Barruscotto

   Ritratto ad opera di Lorenzo Barruscotto, autografato dallo stesso Burattini.     Buongiorno e grazie per il suo tempo. Facciamo quattro chiacchiere sulla nuova miniserie di Zagor “Darkwood Novels”.   - Nel primo volume viene presentata ai lettori questa nuova iniziativa editoriale targata Spirito con la Scure anche con dotte citazioni e riferimenti ai Dime Novels...

Leggi tutto

L'Intervista - Kirby Academy, a Cassino un punto di riferimento unico per chi vuole fare fumetti

17-01-2020 Hits:669 Autori e Anteprime Super User

A cura della redazione L'Associazione Culturale Cagliostro E-Press, ha 15 anni alle spalle di meritoria attività di scountng di nuovi talenti e diffusione del media fumetto sul territorio nazionale: la storia dell'Associazione, sempre presente alle principali fiere di settore, racconta di più di 150 volumi pubblicati in questi tre lustri e...

Leggi tutto

Saggio e analisi di "TESLA AND THE SECRET LODGE"

17-12-2019 Hits:2534 Critica d'Autore Lorenzo Barruscotto

 La cover variant (a sinistra) e quella ufficiale (a destra)   Ucronia. Cosa significa questa parola? Con tale termine viene indicato un genere di narrativa fantastica basato sulla premessa che la storia del mondo abbia seguito un corso alternativo a quello reale. Deriva dal greco e significa letteralmente “nessun tempo”, analogamente a come...

Leggi tutto

Intervista con OSKAR su ZAGOR

17-12-2019 Hits:2650 Critica d'Autore Lorenzo Barruscotto

    Facciamo quattro chiacchiere in merito al volume “L'eroe di Darkwood”, il sesto e conclusivo della mini serie “Zagor – Le Origini” che ha visto Oskar, nome d'arte di Oscar Scalco, classe 1971, disegnatore con all'attivo numerosi traguardi prestigiosi, impegnato ai disegni sui testi di Moreno Burattini. Le sue due opere che vedrete di seguito sono presenti...

Leggi tutto

Moleskine 125 » Quella falsa differenza tra Fumetto e Graphic Novel

30-08-2019 Hits:2218 Moleskine Conte di Cagliostro

Sottotitolo: Artibani e Recchioni avanti, dietro tutti quanti (Plazzi compreso) per piacere di Topolino. di Conte di Cagliostro Houston il fumettomondo ha un problema. Ci sono dei pazzi che vanno in giro spacciandosi per Francesco Artibani, Andrea Plazzi e Roberto Recchioni? O Artibani, Plazzi e Recchioni sono pazzi? Ricapitoliamo. Qualche giorno fa, il...

Leggi tutto

RECENSIONE CARTONATO DEADWOOD DICK "TRA IL TEXAS E L'INFERNO"

29-07-2019 Hits:2665 Critica d'Autore Lorenzo Barruscotto

    "Avete mai fatto caso che nella vita ogni tanto si incontra qualcuno che non va fatto in…alberare?” Ecco, quel qualcuno è Deadwood Dick. Mutuandola ed adattandola per i nostri scopi, la celeberrima frase pronunciata da un granitico Clint Eastwood in “Gran Torino” serve perfettamente a delineare il carattere del personaggio...

Leggi tutto

Moleskine 124 » Quando scappa un fumettosauro dallo zoo del fumettomondo

15-06-2019 Hits:1881 Moleskine Conte di Cagliostro

di Conte di Cagliostro Interrompiamo il silenzio di questa disgraziata rubrica su questo disgraziatissimo sito, perchè pare che sia scappato il fumettosauro dallo zoo del fumettomondo. Per sgombrare subito il campo da qualsiasi possibile dubbio, durante la nostra assenza dal vergare queste righe siamo diventati grandissimi estimatori del famigerato Sauro Pennacchioli...

Leggi tutto